Gimp

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Il progetto GIMP (GNU Image Manipulation Program) è uno dei più grandi successi della comunità open source. Grazie ad un lavoro di gruppo straordinario infatti si è riusciti a produrre un eccellente programma libero e completamente open (sia nella sua filosofia che nel codice) capace di gestire elaborati processi di fotoritocco. Tra gli utilizzi più tipici di questa applicazione troviamo la creazione di grafiche per loghi e siti web, in quanto la potenza di GIMP è perfetta compagna di una buona creatività digitale.   Tra le tante opzioni offerte da GIMP, possiamo citare la modifica delle foto (rimozione occhi rossi, miglioramento del contrasto etc.), la creazione ex novo di grafica (attraverso la gestione dei processi bitmap) ma anche la creazione delle semplici animazioni nel formato GIF, tanto comodo per dinamizzare la propria presenza in rete. Il logo che contraddistingue GIMP è Wilber è un coyote cartonato che lo rende subito riconoscibile, al contrario dell’anonima icona del principale concorrente (non open  source) in ambito commerciale, ovvero Photoshop.   Spencer Kimball e Peter Mattis sono i padri fondatori del progetto GIMP, che basa le proprie radici sin dall’anno 1995. È curioso pensare che GIMP nasce come programma dimostrativo per gli studenti dell’università della California di Berkely, a conferma della bontà della ricerca in tutti i campi del sapere.   Il programma GIMP è disponibile su tutte le piattaforme e ad ogni release si arricchisce di funzionalità ed automatismi che lo rendono sempre più comodo da utilizzare per chi lavora spesso con grandi quantità di file grafici. Questo è il bello dell’informatica, la possibilità di avere un tool così potente e gratuito al servizio dell’utente, che può impiegarlo nell’uso che desidera, al servizio della creatività.