Lo scontorno

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Per esigenze grafiche, una delle operazioni più comuni che capita di fare con le proprie fotografie su computer è lo scontorno, ovvero la separazione del soggetto in primo piano dal suo sfondo; è particolarmente frequente per poster e copertine e per evidenziare il soggetto, armonizzandolo con i colori desiderati.Un tempo per “estrarre” la figura da scontornare era necessario selezionarla passo passo con gli strumenti appositi, un’operazione interminabile e molto difficile soprattutto in presenza di contorni irregolari (vestiti, capelli, peli e così via). Oggi fortunatamente i più moderni programmi di fotoritocco e post-produzione prevedono funzionalità automatiche in grado di selezionare correttamente, con un po’ di pratica, la sagoma da scontornare, anche se raramente non sarà necessario almeno un po’ di tradizionale “olio di gomito”.Il requisito indispensabile è che la fotografia sia tutta a fuoco, altrimenti non sarà possibile ottenere risultati davvero soddisfacenti. Ad esempio, con Adobe Photoshop lo scontorno si può effettuare convertendo l’immagine in una scala di grigi, regolando le curve di grigio in modo da ottenere una sagoma dei capelli il più possibile nera e ben bilanciata. Dopo aver riempito tutte le aree rimaste in bianco a mano, cioè con gli strumenti lazo, pennello o tracciato, si inverte l’immagine, la si copia e si attiva la modalità “maschera veloce”; incollando l’immagine in bianco e nero e tornando in modalità normale, la maschera si sarà trasformata in una comoda selezione, ideale per scontorni perfetti.C’è infine da segnalare che sul web si trovano parecchi servizi di scontorno immagine direttamente online, usando soltanto un browser e collegandosi a siti come ClippingMagic, caricando l’immagine e provvedendo a operare manualmente lo scontorno.Un ultimo trucco per rimediare a eventuali imperfezioni: cercate sempre di sfumare il più possibile i bordi, in modo da attenuare i residui di un lavoro non provo impeccabile!