Tipi di certificazione nella numismatica

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La numismatica è un hobby capace di regalare grandi soddisfazioni: avere tra le mani un pezzo inseguito da tanto tempo è una sensazione difficilmente descrivibile, che può premiare interi mesi passati alla ricerca della moneta che non poteva mancare alla nostra collezione. Come tutti gli hobby che hanno per oggetto dei valori, però, la numismatica necessita di certificazioni che possano dare la sicurezza di non aver sbagliato i propri acquisti, facendosi truffare. Se l’occhio dell’esperto è fondamentale per orientarsi tra mercatini e aste, esistono falsi (anche venduti in buona fede) realizzati con tale precisione che sono in grado di ingannare anche gli appassionati con un certo livello di conoscenze numismatiche. Il problema, inoltre, non riguarda solo i falsi, ma anche i pezzi autentici. Visto che per il valore di una moneta è fondamentale il suo stato di conservazione, non è sempre facile stabilire quale possa essere il prezzo corretto di un pezzo, e quindi esistono certificazioni in grado di riportare la stato conservativo di ogni moneta e, quindi, il suo giusto valore. In Italia, tra i più importanti certificati c’è il Certificato Numismatico di Qualità Bolaffi, che offre una garanzia assoluta e di prestigio; indica in percentuale il livello qualitativo dell’esemplare e così facendo lega la sua quotazione commerciale allo stato di conservazione. I migliori negozi di numismatica offrono certificati affidabili, con tanto di cartellino che descrive l’esemplare e allo stesso tempo ne garantisce l’originalità. Di solito devono sempre essere indicati lo stato di conservazione, il grado di rarità e anche le altre variabili che concorrono alla formazione del prezzo, come metallo e peso. Alcune certificazioni oggi (come quelle di Moruzzi Numismatica) prendono la forma di un codice QR, che può essere eletto da qualsiasi moderno smartphone e permette di visionare il cartellino in versione web.