Timo

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Il Timo è una pianta aromatica che può vivere sia in vaso che nell’orto, o anche in un giardino roccioso. Non richiede molte cure, ma non resiste alle temperature molto fredde. Nelle zone alpine è necessario ritirarlo durante l’inverno. Si semina in primavera, tenendo il terreno umido durante la germinazione e durante i trapianti. Se si coltiva nell’orto, non è necessario bagnarlo spesso, mentre in vaso l’irrigazione deve essere regolare. Esistono centinaia di specie diverse, ma tutte hanno le stesse caratteristiche per l’uso in cucina o nell’erboristeria. Il Timo è un piccolo arbusto (tra i 20 e i 60 centimetri). Nel sud Italia ha la caratteristica di essere perenne, mentre nelle zone del nord, se coltivato in terra, muore ai primi freddi.In cucina, si possono utilizzare sia le foglie che i fiori. Le foglie possono essere sia fresche che essiccate. Si utilizza per insaporire moltissimi piatti, dai formaggi alle carni, dai risotti alle zuppe, alle verdure. Aggiungetelo a fine cottura per mantenerne intatte le qualità.Il Timo ha delle proprietà antibatteriche balsamiche, antiodoranti e antisettiche. Veniva addirittura utilizzato nel XVII secolo per proteggersi dalle malattie infettive. Inoltre, se abbinato all’aglio, l’effetto viene potenziato. E’ utile in caso di raffreddore e tosse. Si usa per curare il raffreddore mettendo in infusione 5 foglioline e contro la tosse, sempre in infusione, mettendo 10 foglioline e anche dei fiori secchi. Una volta essiccato (a mazzetti “a testa in giù”), sbriciolatelo e conservatelo fino ad un anno in un barattolino di vetro.Potete anche miscelarlo a del sale per insaporire i vostri piatti.Alcune curiosità:nella tradizione popolare il Timo è anche considerato “pianta dell’amicizia” e ben augurante. Inoltre è anche considerato una pianta magica. Chi volesse vedere gli esseri fatati, raccolga un ramoscello di Timo in una notte di luna piena e lo bruci nel focolare.