La cura dei tulipani

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La bellezza del tulipano rende questo fiore tra i preferiti per decorare giardini, aiuole, balconi e terrazze. Ma quando si parla di “tulipano”, è bene subito sapere che si indica un insieme di ben 100 differenti varietà, concentrate soprattutto nelle aree montuose asiatiche. L’identificazione dei tulipani con l’Olanda è infatti piuttosto tarda, risalente intorno al sedicesimo secolo quanto vennero importati i primi bulbi dall’Impero Ottomano (infatti il nome “tulipano” deriva dal persiano “dulband”, “turbante”, per la forma del fiore). I tulipani vengono divisi in 15 diverse varietà, Single Early, Double Early, Triumph, Darwin Hybrids, Single Late, Lily-Flowered, Fringed, Viridiflora, Rembrandt, Parrot, Double Late, Kaufmanniana, Fosteriana, Greigii, Species. La maggior parte dei bulbi arriva dall’Olanda, maggior produttore mondiale. Di solito i bulbi di tulipano si piantano all’aperto in autunno, a circa 10-20 centimetri di profondità e a una distanza di 10-25 centimetri l’uno dall’altro, magari scegliendo, grazie ai loro accesi colori, dei cromatismi particolari per creare effetti unici. Per coltivare i tulipani ci vuole sole ma non vento, visto che gli steli sono piuttosto delicati, a maggior ragione quando i fiori sono di grosse dimensioni. I climi temperati vanno bene, visto che i tulipani non patiscono particolarmente le temperature un po’ basse.Come tutte le piante con bulbo, è necessaria un’annaffiatura frequente, ma senza ristagni idrici che rischino di far marcire i bulbi stessi; ecco perché ci vuole un terreno abbastanza sabbioso e dotato di buon drenaggio, ricco di sostanze organiche e piuttosto profondo. Per la concimazione serve letame maturo al momento dell’arricchimento del terreno, e poi fertilizzanti liquidi per piante fiorite da diluire nell’acqua per le irrigazioni durante la stagione di fioritura. Il tulipano non richiede potature, a parte la rimozione dei fiori appassiti e delle parti vegetative danneggiate.