Viaggio in Oriente a Casa Martelli

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1398 0 Viaggio in Oriente. Fotografie dall’Africa a Casa Martelli

È stata prorogata la mostra fotografica “Viaggio in Oriente. Fotografie dall’Africa a Casa Martelli” che potrà essere visitata fino al 5 ottobre presso il Museo di Casa Martelli a Firenze. La mostra, curata da Francesca Fiorelli Malesci e diretta da Monica Bietti, è stata aperta il 20 giugno. Gli enti promotori sono: il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, il Museo di Casa Martelli e Firenze Musei.Si tratta di 24 ritratti di vita quotidiana del fotografo francese Émile Béchard acquistati da Carlo Martelli (1850-1945) durante il suo viaggio in Terra Santa, in compagnia di un gruppo di amici fiorentini. La carovana, che parte da Livorno il 26 di agosto e rientra in Italia il 24 ottobre 1879, toccherà Alessandria, il Cairo, Porto Said, Jaffa, fino a raggiungere le mete dei luoghi santi, fra cui Gerusalemme, Betlemme, Emmaus e il Mar Morto, il lago di Tiberiade, Nazaret, e infine Damasco e Beirut,  da dove rientrerà via mare ad Alessandria.L’attrazione per il fascino esotico e misterioso che Medio Oriente e l’Africa mediterranea suscitò sugli occidentali cominciò a partire dalle campagne militari di Napoleone, con la riscoperta di questi luoghi lontani. Nei decenni successivi molti furono i viaggiatori, gli artisti, gli archeologi e gli studiosi che partirono per scopre queste terre. Così l’Oriente e i suoi paesaggi diventano i soggetti prediletti dai fotografi (negli anni tra il 1869 e il 1900 se ne contano al Cairo oltre 250, fra i quali 100 francesi) tra cui appunto Émile Béchard, divenuto noto per gli scatti delle strade del Cairo e della vita quotidiana della popolazione orientale. Il museo è raggiungibile dalla stazione di Firenze Santa Maria Novella, prendendo il bus 22 fermata Santa Maria Maggiore oppure il bus C1 fermata Pecori o ancora il bus 4 fermata Unita’ Italiana 03 – Pino Capasso Parruc.