Orologi da tavolo

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Gli orologi da tavolo, furono creati non solo per la loro funzione di misurare il tempo, ma anche come oggetti artistici. Risale al 1500 la creazione dei primi orologi da tavolo. Pur essendo ancora molto ingombranti, iniziano ad apparire nelle ricche case dell’epoca. Sono i primi orologi con carica a molla, che potevano essere caricati tramite l’utilizzo di una chiave. Fin dall’inizio del loro uso, la struttura era riccamente decorata. Anche la cassa era curatissima per esaltare il meccanismo della meccanica. I materiali più usati erano l’oro, l’argento e il bronzo, ma furono anche usati cofanetti laccati e intarsiati o preziose ceramiche e porcellane dipinte.Tra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo, gli orologi da tavolo erano infatti considerati oggetti di lusso a tutti gli effetti. Oggetti il cui scopo era quello di dare prestigio al ricco proprietario. In fin dei conti, l’alternativa dell’epoca all’orologio personale da casa, era l’orologio da campanile, destinato a regolare e organizzare la vita collettiva della comunità. Possedere un orologio da casa, e poter misurare da sé il proprio tempo, era quindi considerato un simbolo di potere e indipendenza ed espressione di ricchezza.Negli ultimi decenni, con la produzione di orologi di polso, quelli da tavolo sono ormai diventati una rarità, nonché un oggetto riservato al collezionismo. Ma pur essendo diventato ormai una rarità nelle nostre case, è proprio nel Novecento che alcuni orologiai, mettendo insieme gli esempi dei generi del passato e la tecnica più moderna, hanno creato dei veri capolavori. Primi fra tutti Cartier e Carl Fabergé. Per i quadranti vennero scelti cristallo di rocca, il topazio e l’acqua marina. Le casse venivano decorate con smalto, corallo, giada e turchese. Con le sue magnifiche opere, Fabergé divenne il fornitore ufficiale della Corte di Russia e di numerosi facoltosi personaggi dell’epoca.