Orologi da tasca

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Gli orologi da tasca sono conosciuti anche con i termini di “cipolla” oppure “orologio a cipolla”. Come dice il nome, si tratta di orologi di dimensioni ridotte, adatti ad essere riposti nelle tasche (normalmente quelle dei panciotti o in quelle interne delle giacche). Gli orologi da tasca si possono considerare i predecessori degli orologi da polso e si diffusero notevolmente a metà del XIX secolo. Normalmente hanno una catenella e un coperchio per proteggere il quadrante. Questi tipi di orologio non sono più usati, sostituiti, come detto, da quelli da polso. Sono spesso oggetti da collezione e dei veri e propri capolavori.La cassa degli orologi da tasca è spesso realizzata con dei metalli nobili, con decori e finiture di grande pregio. Gli antenati degli orologi da tasca, risalgono al XV secolo, quando, grazie ai primi orologi con bilanciere e alimentazione a molla che permisero di inventare un orologio portatile. In quell’epoca, venivano solitamente portati al collo come una collana, con una catenina. Erano usati dalle donne ricche, ma, talvolta, anche dagli uomini. Sembra che tali orologi fossero di gran voga alla corte di Luigi XII. Nel 1600, tale orologio fu modificato, iniziando a presentarsi come lo conosciamo adesso, e cioè a forma di cipolla.I primi orologi da taschino avevano soltanto la lancetta delle ore, poiché i loro meccanismi erano ancora molto imprecisi. Alla fine del XVII secolo, Christiaan Huygens, olandese, inventò la molla a spirale, migliorando la precisione. Questo permise di inserire anche le lancette dei minuti.Fu soltanto nella seconda parte del XIX secolo che furono realizzati degli  orologi più piccoli e più precisi. L’orologio da taschino iniziò ad essere prodotto in serie dalle industrie, perdendo lo status di oggetto artigianale ed artistico. Si può dire che la loro epoca d’oro fu di circa un secolo, fino a quando, negli anni quaranta, gli orologi da polso iniziarono a prendere il sopravvento.