Navi in bottiglia

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Fra i tipi di modellismo più affascinanti c’è senz’altro il modellismo delle navi in bottiglia, particolarmente suggestivo per la difficoltà della sua esecuzione. Il modo più semplice e comune per realizzarlo è procurarsi una bottiglia con un collo sufficientemente largo per farci passare il nostro scafo, costruire gli alberi con cerniere di metallo sufficienti a farli ruotare di 90 gradi, aggiungere le vele, le sartie della nave con filo da cucito. Una volta inserito lo scafo nella bottiglia, tirare il filo per far alzare gli alberi. In alternativa è possibile creare la nave direttamente dentro la bottiglia con appositi strumenti molto lunghi e sottili. L’origine delle navi in bottiglia è più recente di quanto comunemente si pensi, intorno al 1750, ma discende da una lunga tradizione di creazione e posizionamento di oggetti nelle cosiddette “bottiglie impossibili”, cioè con il collo della bottiglia più piccolo dell’oggetto custodito all’interno; forse fu nelle lunghe ore di solitudine dei monasteri che vennero create le prime navi in bottiglia propriamente dette, prima di diventare un passatempo ideale per i marinai sulle navi.Per quanto a molti il posizionamento della nave nella bottiglia possa sembrare un “trucco”, l’hobbysta autentico avrà grande cura nella ricostruzione di modelli di navi realmente esistite, e dovrà essere in grado di miniaturizzare parti molto complesse servendosi dei materiali più adatti. Anche la decorazione assume un ruolo molto importante, mentre il mare di solito viene realizzato con una miscela di stucco e vernice blu e verde, inserita sul fondo della bottiglia con una spatola e su cui la stessa imbarcazione viene appoggiata. È necessario comunque usare cerniere non troppo “molli” perché altrimenti gli alberi non rimarrebbero issati e soprattutto fare attenzione a montarle nel verso giusto, altrimenti accorgersene dopo aver inserito lo scafo nella bottiglia sarà una brutta sorpresa…