HMS Victory

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Fra i soggetti più popolari per il modellismo navale statico c’è certamente la HMS Victory, la nave che trionfò a Trafalgar e dove finì i suoi giorni il leggendario ammiraglio Horatio Nelson. La Victory, ordinata nel 1758, venne varata nel 1765 a Chatham; era un vascello di primo rango dotato di 104 cannoni, che ancora oggi è conservato a Portsmouth come nave museo. Con una lunghezza complessiva di 69,3 metri, una larghezza di 15,8 metri, un altezza dal pelo dell’acqua alla cima di 62,5 metri, la Victory aveva un equipaggio di circa 850 uomini e poteva raggiungere una velocità di 9 nodi. A Trafalgar, il suo armamento consisteva in 2 cannoni da 12 libbre e 2 carronate da 69 libbre sul castello di prua, 12 cannoni da 12 libbre sul cassero, 30 cannoni da 12 libbre sul ponte cannoni superiore, 28 cannoni da 24 libbre sul ponte cannoni mediano e 30 cannoni da 32 libbre sul ponte cannoni inferiore. Costò 63.175 sterline e 3 scellini e per la sua costruzione vennero impiegati circa seimila alberi, in prevalenza querce ma anche olmi, abeti e pini.La Victory, dopo vent’anni dalla sua presa in servizio, venne destinata a essere convertita in nave ospedale per ospitare prigionieri di guerra francesi e spagnoli, ma in seguito all’arenamento della HMS Impregnable venne nuovamente ricondizionata, venendo potenziata con nuovi cannoni, polena e albero maestro e con una nuova verniciatura. Dopo la trionfale battaglia di Trafalgar la Victory trasportò in Inghilterra il corpo di Nelson e partecipò ancora a numerose spedizioni, fino al 1812 quando venne tirata in secca e divenne una nave deposito. Solo nel 1921, quando ormai giaceva in condizioni molto deteriorate, stimolato dalla campagna “Save the Victory” il governo britannico la recuperò in omaggio a Nelson, la restaurò e oggi attira 350.000 visitatori ogni anno, oltre ad essere la più antica nave da guerra ancora in servizio.