Le vaccinazioni del coniglio

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Almeno due sono le malattie del coniglio per le quali sono assolutamente necessarie le vaccinazioni: la mixomatosi e la malattia emorragica virale. Come sempre, in questi casi, è necessario informarsi col proprio veterinario sulla diffusione delle malattie (in alternativa ci si può rivolgere all’Istituto Zooprofilattico più vicino). Sarà poi il veterinario a decidere tutti i particolari delle vaccinazioni a seconda dell’esemplare, dopo una visita accurata. Ad esempio, spesso i veterinari preferiscono lasciar passare due settimane tra una vaccinazione e l’altra per minimizzare gli effetti collaterali. In ogni caso è importante sapere che non si può fare a meno di vaccinare il proprio coniglio contro queste malattie, in quanto entrambe molto gravi e in grado di colpire l’animale anche se vive in appartamento a causa degli insetti vettori che possono penetrare ovunque. In particolare, la mixomatosi – di cui in Europa sopravvivono due ceppi, sia una forma originali estremamente virulenta che una più accentuata – ha una mortalità elevatissima ed è capace di sterminare intere colonie di conigli; inoltre la mixomatosi è una malattia a denuncia obbligatoria e ogni coniglio infetto deve essere ucciso e distrutto e il caso riportato alle autorità sanitarie. La malattia può trasmettersi sia direttamente sia attraverso zecche o acari, pidocchi, zanzare, pulci, flebotomi, rendendo possibile il diffondersi della malattia anche in zone dove non ci sono conigli infetti. La vaccinazione è sicura ed efficace e si può eseguire già a 30 giorni di età, con frequenza dei richiami decisa dal veterinario e protezione che dura dai 4 ai 6 mesi. Anche la malattia emorragica virale, relativamente recente, è tipica del coniglio e causa gravi lesioni al fegato e ai polmoni, con diffusione per via orale, attraverso l’aria e l’inoculazione. La vaccinazione va effettuata dopo i due mesi di età e i richiami in genere vengono effettuati ogni 6-12 mesi.