Come pulire la teca del serpente

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L’habitat di un animale chiuso in una teca o terrario è fondamentale perché possano vivere felici e a lungo. Non si tratta infatti di un mero fattore estetico: i rettili hanno bisogno di un microclima specifico, con la giusta temperatura e la giusta umidità. Quando si riesce a ricreare una perfetta “casa” nella teca, bisogna anche far sì che sia sempre ben pulita. Per provvedere alla pulizia del terrario dapprima bisogna ovviamente rimuovere con delicatezza il serpente, operazione da fare con la massima attenzione per evitare di fargli male. L’ideale sarebbe avere una teca di riserva con lo stesso habitat della precedente, ma in mancanza di meglio va bene uno spazio fresco e arieggiato, senza aperture che potrebbero consentirgli la fuga. Dopodiché ci si può dedicare al terrario principale, staccando dapprima tutti i congegni elettrici come lampade e riscaldatori (che, ovviamente, non devono bagnarsi durante le operazioni di pulizia). È necessario rimuovere anche tutte le decorazioni e i componenti del terrario, come la terra, i sassi e tutti gli altri oggetti usati per ricreare l’habitat: la teca deve essere completamente vuota. A questo punto si indossano dei guanti in lattice e si provvede a rimuovere le feci dell’animale, anche qui con molta attenzione perché i germi e i batteri potrebbero essere dannosi non solo per il serpente ma anche per la salute del proprietario. L’esame dev’essere minuzioso e la pulizia perfetta. Una volta assicuratisi che non ci siano crepe e buchi all’interno della teca, dando soprattutto un’occhiata agli angoli e alla base, si prende uno straccio pulito e si strofina ogni componente con quello, imbevuto di acqua calda, compresi base, vetro e tutti gli elementi. Attenzione a non usare detergenti perché potrebbero contenere sostanza dannose per il serpente. A questo punto si può ricreare nuovamente l’habitat e rimettere l’animale al suo posto.