Il terrario per il drago barbuto

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Il drago barbuto è un animale molto affascinante, che necessita di un terrario realizzato in modo da garantirgli la migliore qualità di vita possibile e che tenga conto della discreta crescita in lunghezza ma anche in altezza di questi esemplari. Come per tutti i sauri di questo tipo, bisognerà prevedere una zona più calda perché l’animale possa termoregolarsi e aiutare così la propria digestione (il cosiddetto punto di “basking”). Non sempre però scegliere un terrario di dimensioni molto grandi è una buona idea: ad esempio per i piccoli di drago barbuto non bisogna esagerare, per facilitare le operazioni di nutrimento e abituarli alla presenza dell’uomo. Per calcolare le dimensioni giuste, come sempre in questi casi, bisogna prendere come riferimento le dimensioni dell’animale adulto, coda esclusa: la larghezza deve essere cinque volte tanto la lunghezza del drago barbuto, la profondità quattro volte tanto e l’altezza tre volte tanto. Di solito questa specie arriva a 25 centimetri coda esclusa, e a circa mezzo metro considerando anche la coda. Per i piccoli invece va benissimo una teca con dimensioni pari alla metà di quelle appena citate. Fino a quanto non raggiungono un anno di età, i draghi barbuti possono anche condividere lo stesso terrario (fino a un massimo di tre). Naturalmente il terrario è soprattutto un microambiente che deve avvicinarsi più possibile alle caratteristiche dell’habitat naturale dei draghi barbuti, l’arido deserto australiano. la percentuale di umidità nel biotopo desertico che si dovrà creare dovrà essere quindi molto bassa, visto che in quelle zone le piogge sono rarissime. Allo stesso tempo le temperature devono essere giustamente elevate per garantire il miglior benessere possibile e uno sviluppo corretto dell’esemplare negli anni (circa una decina in cattività, se ben allevato, a fronte dei 6-7 dell’animale nel suo ambiente).