Terrario per serpenti

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Il terrario per i serpenti deve rispettare delle regole ben precise per poter ospitare al massimo del comfort possibile uno di questi animali. In alternativa è possibile seguire la via della costruzione in proprio, rispettando però standard fondamentali che garantiscano i seguenti requisiti: l’essere a prova di fuga (i serpenti giovani, in particolare, sono particolarmente abili nello sgattaiolare via dalla loro “casa”), avere dimensioni adeguate alla specie di serpente che verrà ospitata, fornire le condizioni ambientali (umidità, temperatura ecc.) ideali per la specie, che sia facile da pulire e che l’arredamento interno non sia tossico o in altro modo pericoloso per il rettile. I terrari per serpenti possono essere naturali o da esposizione, e cioè tesi a ricreare l’ambiente naturale esatto della specie, oppure standard; nel primo caso il risultato è sicuramente migliore anche da un punto di vista estetico, ma si tratta di modelli estremamente difficili da pulire e assai costosi. Anche le dimensioni dei terrari non sono standard, così come le proporzioni. In genere, se un serpente è arboricolo il terrario deve svilupparsi più in altezza che in lunghezza e in larghezza; per la termoregolazione, bisogna creare una zona più calda e una più fredda in modo che lo stesso serpente possa usarle secondo necessità. E per quanto riguarda i materiali? Il vetro è ottimo perché è duraturo, facile da pulire e molto «trasparente», ma è piuttosto fragile; la plastica è molto resistente ma può graffiarsi e addirittura sciogliersi se a contatto con il materiale riscaldante; il plexiglas nel tempo tende a opacizzarsi. Per garantire la temperatura corretta i rettili esistono vari accorgimenti e accessori che possono essere acquistati nei negozi specializzati, come la roccia riscaldante con al suo interno una resistenza elettrica, il cavo riscaldante, il tappetino riscaldante o le lampadine (che devono essere installate con molta cura affinché il rettile non ci si avvicini troppo).