Il carro riscaldo

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La funzione del vecchio carro riscaldo a vapore era, come suggerisce il nome, quella di assicurare il riscaldamento delle carrozze ferroviarie nei treni durante l’inverno. Ormai con la diffusione del riscaldamento elettrico sui treni i carri riscaldo sono stati definitivamente abbandonati (circa all’inizio degli anni Ottanta), ma si tratta comunque di carri suggestivi che contribuiscono a dare un tocco di autenticità in più al proprio modello di ferrovia. In origine una condotta, collegata con la stessa locomotiva, permetteva di distribuire il vapore in termosifoni montati sotto i sedili dei vagoni passeggeri. In questo modo il vapore generato nelle locomotive a vapore veniva anche usato per aumentare il comfort dei viaggiatori, anche se non senza conseguenze; dove le locomotive erano meno prestanti, infatti, l’utilizzo a scopo di riscaldamento del vapore rischiava di intaccare la prestazione del treno. Vennero così creati dei carri ad hoc, appunto i carri riscaldo, dove erano costruite delle caldaie a vapore specifiche e inoltre permettevano di trasportare sia il combustibile sia l’acqua necessari. In molti casi si riqualificarono vecchie automotrici a vapore trasformandole nei nuovi carri, in virtù della caldaia verticale di cui erano dotate. Il fuochista sul carro riscaldo governava la caldaia ed erogava il vapore quando era necessario. Naturalmente, la diffusione dell’elettricità sulle linee ferroviarie segnò la lenta fine dei carri riscaldo, grazie soprattutto all’uso del Riscaldamento elettrico carrozze o REC alimentato dall’energia elettrica ad alta tensione (trifase e a corrente continua). Vennero costruiti anche dei furgoni generatori di corrente elettrica a 3000 volt che permettevano, alimentando la condotta REC delle carrozze ferroviarie, l’uso dell’impianto di riscaldamento elettrico ma anche del condizionamento. In questo modo i carri riscaldo, ormai testimoni di una grande epoca passata, quella del vapore, furono dismessi, continuando a esistere solo nelle ferrovie storiche e nei plastici.