Che specie scegliere per il prato

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Quando si ha lo spazio e la possibilità di coltivare a prato un proprio terreno, la prima scelta che è necessario fare è relativa alla varietà di erba; non tutte le specie infatti si adattano a qualsiasi contesto ed è bene scegliere da subito con attenzione per evitare di pentirsene più tardi. Inoltre, le caratteristiche fisiche dell’erba devono essere ben conosciute soprattutto quando si considera la creazione di un sentiero privilegiato per il calpestio.In generale è bene sapere che un tipo di erba può resistere bene anche a decine di persone che vi camminano sopra regolarmente, mentre un altro può dare origine in breve tempo a inestetiche chiazze che finiscono col rovinare tutto l’aspetto complessivo del prato. Una visita dal vivaista o un consulto del proprio giardiniere sono pertanto caldamente consigliati. L’erba da giardino fondamentalmente può essere divisa in due macro-gruppi, le microterme e le macroterme, che differiscono per la resistenza agli agenti atmosferici e agli sbalzi di temperatura, oltre che per il colore dell’erba e la corposità dei ciuffi. Tra le microterme ci sono le graminacee, perfette per il prato all’inglese; un’ottima specie è la Festuca, facile da far crescere e da mantenere, solo con il taglio, così come l’Agrostide e il Loietto inglese. Si può scegliere tra la Festuca elatior o la Festuca Arundinacea se si preferiscono ciuffi grandi, altrimenti, per un risultato più fine, la Festuca rubra. Per le macroterme tra le specie più diffuse ci sono invece la gramigna (o cydon), semplicissima da far attecchire, la Bermuda grass e il paspalum. In particolare, uno dei manti più diffusi al giorno d’oggi è il Paspalum vaginatum, per intenderci quello dei campi da golf. Il Paspalum resiste a una bassa altezza di taglio, al calpestio, alla siccità, al caldo, alla salinità dell’acqua, ai ristagni e alle malattie.