Le stampanti a getto d´inchiostro

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Rapide, economiche e dagli ottimi risultati, le stampanti a getto d´inchiostro o inkjet sono una delle due principali alternative per le stampanti consumer e da ufficio. Questa tecnologia consiste in un carrello mobile a cui sono fissate delle testine di stampa che proiettano sul foglio microgoccioline infinitesimali di inchiostro (pochi picolitri) attraverso gli ugelli.Rapide, economiche e dagli ottimi risultati, le stampanti a getto d´inchiostro o inkjet sono una delle due principali alternative per le stampanti consumer e da ufficio. Questa tecnologia consiste in un carrello mobile a cui sono fissate delle testine di stampa che proiettano sul foglio microgoccioline infinitesimali di inchiostro (pochi picolitri) attraverso gli ugelli. Proprio per questo gli ugelli vanno trattati con la massima cura ed è facile che, dopo un certo periodo di inutilizzo, un po´ d´inchiostro si secchi rendendo così assai difficoltosa da usare la specifica cartuccia.Le stampanti a getto d´inchiostro sono anche relativamente silenziose e garantiscono un´ottima resa dei colori. Ci sono due fondamentali tipi di movimenti dell´inchiostro, tramite pompe piezoelettriche che lo comprimono in una minuscola camera e resistenze elettriche riscaldano il fluido aumentandone il volume. La risoluzione di una comune stampante a getto d´inchiostro va dai classici 300×300 dpi ai 4200×1200 dpi, e la velocità media va dalle 4 alle 12 pagine per minuto.Uno degli svantaggi principali, oltre all´essicamento frequente delle testine, è l´elevato costo per copia stampata se paragonato alle stampanti laser. Infatti la «vita» di una cartuccia, pur avendo un costo assoluto inferiore a quelli dei toner delle più comuni stampanti laser, è piuttosto breve, ed è per questo che rappresentano una buona soluzione soprattutto per la stampa occasionale o comunque quella che non richiede elevati volumi di output.Simile alla tecnologia a getto d´inchiostro è la sublimazione, o solid ink, che usa stick non tossici di inchiostro solido che viene sciolto con un procedimento assai simile a quello usato per la stampa offset. Xerox, che ha acquisito questa tecnologia da Tektronix e ora ne è la maggiore produttrice, sostiene che i colori ottenuti con questo particolare approccio siano molto più brillanti anche su carta non fogorafica.