Periferiche da veri gamer

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Mouse, tastiere e cuffie sono tutti uguali? Non è così per i gamer professionisti, gli esperti di videogiochi che pretendono soltanto le migliori attrezzature per le loro interminabili sessioni di gioco. Negli ultimi anni sono spuntate come funghi case di produzione che prevedono linee personalizzate per il videogiocatore esigente, con periferiche ultraperformanti e, si intende, piuttosto costose.Il mouse è forse l´accessorio più prezioso. In questo caso la variabile più importante è la sua sensibilità, misurata in numero di DPI (dots per inch, e cioè punti per pollice lineare). Più alta è più il mouse risponderà alle minime sollecitazioni del giocatore. Un altro fattore importante è costituito dai tasti: lungi dall´averne soltanto due o tre, come la maggior parte dei mouse casalinghi, le periferiche più sofisticate da gaming hanno addirittura delle vere e proprie mini-tastiere su un lato, in modo da poter accedere a una varietà di funzioni molto ampia con facilità. Anche il tappetino deve essere scelto con cura, in modo che rimanga saldo sulla scrivania e offra una superficie levigate e scorrevole.Al secondo posto c´è la tastiera, che deve avere come minimo tasti pesati, meglio se meccanici, quelli che danno il caratteristico «click» quando vengono premuti. Anche qui un bonus è costituito dal numero dei tasti, magari con possibilità diverse di configurazione automatica a seconda del gioco in cui ci si sta impegnando e la possibilità di registrare le proprie «macro», cioè insiemi di azioni che si compiono di frequente durante il gioco. Non sono infrequenti tastiere con piccole console e display a cristalli liquidi per monitorare diversi aspetti del videogame.. Infine, il vero gamer ha sempre della cuffie con microfono di alta qualità, in modo da potersi coordinare via TeamSpeak o Ventrilo con i membri del suo team o con gli avversari durante le partite in multiplayer.