E-reader a confronto

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La tendenza del mercato è chiara: sempre più editori preferiscono affidarsi al formato elettronico per i propri titoli, per gli indubbi vantaggi che questo comporta in termini di costi e fruibilità per il cliente. Malgrado siano intramontabili i «nostalgici della carta», che della lettura apprezzano anche i piccoli piaceri come l´odore dell´inchiostro e la gestualità nel voltare pagina, un e-reader consente oggi di costruirsi una biblioteca con centinaia, se non migliaia, di titoli concentrata in pochi grammi di peso, con batterie la cui durata oramai si misura in mesi e la possibilità di acquistare nuovi libri semplicemente collegandosi ai vari «store».La scelta fondamentale quando si acquista un e-reader è se si vuole soltanto un apparecchio in grado di leggere i libri elettronici o che sia in grado di espletare anche altre funzioni. Nel primo caso, la scelta migliore è puntare sull´inchiostro elettronico, una particolare tecnologia che non si basa sui display retroilluminati ma si comporta proprio come il normale inchiostro tipografico, senza stancare gli occhi e garantendo ore di piacevole lettura consecutive. Inoltre, un e-reader con inchiostro elettronico può essere letto in qualsiasi condizione di luce esterna, senza riverbero (a meno che non sia buio, ovviamente, proprio come un libro normale).Tablet ed e-reader che servono anche per la navigazione in Internet, la consultazione delle proprie e-mail eccetera sono invece solitamente retroilluminati: hanno di norma una risoluzione superiore (soprattutto con dimensioni del carattere ridotte) ma possono affaticare la vista, soprattutto se si tiene la luminosità configurata al valore massimo. Una buona alternativa è rappresentata dai nuovi display illuminati frontalmente, una via di mezzo tra l´inchiostro elettronico e la luce dei tablet per leggere anche al buio: il fascio luminoso, infatti, è direzionato verso il testo grazie a un ulteriore schermo trasparente invece che negli occhi del lettore.