Sculture in gesso

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La scultura si sta arricchendo di nuovi materiali e il gesso è uno di questi. Rientra tra le materie soggette al modellato, il procedimento che consiste nel modellare appunto i materiali plasmabili. Il gesso, che rientra in questa tipologia di materiale, permette in fase di lavorazione di apportare correzioni e modifiche ma bisogna prestare attenzione e lavorare velocemente perché si asciuga velocemente. Il gesso si trova in polvere e per essere lavorato deve essere prima trasformato in impasto.Le sculture in gesso hanno origini molto antiche (viene lavorato fin dal Neolitico) e la procedura di preparazione è semplice: il gesso va impastato con acqua fino ad ottenere una miscela cremosa e senza grumi. A questo punto però la lavorazione diventa più complessa perché il gesso va subito lavorato dato che, se lasciato riposare, l’impasto “fa presa” velocemente, cioè inizia a solidificarsi e si essicca in poco tempo. Il gesso si può lavorare sia per intaglio (da blocchi di gesso), sia per modellato, costruendo la figura su uno scheletro metallico e rinforzandola con l’impiego di iuta. Data la sua morbidezza, per essere scolpito si possono usare spatole o raschietti. Una volta che si è asciugata, la scultura in gesso può essere finita con patinature a cera, olio di lino, gommalacca ecc. tramite lime o raspe. Il gesso è stato usato storicamente per la riproduzione di copie di altre opere fin dal Quattrocento, mentre a partire dal Settecento le sculture in gesso vennero rivalutate come mezzi per riprodurre le opere importanti del passato, per tornare a mero strumento di studio nell’Ottocento.