Saggi di pensiero economico moderno

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Nel ventesimo secolo il pensiero economico ha attraversato diverse fasi, all’inizio ancora ereditando molto della sua riflessione da ideologie del passato e poi via via proponendosi con formule e ricette sempre più originali. Dalle correnti dell’economia classica di Adam Smith al socialismo di Karl Marx il pensiero economico si è poi articolato soprattutto in economia neoclassica, keynesiana, monetarista, fino ad arrivare alle proposte moderne.Mentre i primi anni del secolo furono dominati dalla scuola austriaca fondata da Carl Menger, insieme a von Mises e von Hayek, maestri di grandi economisti come Joseph Schumpeter, dagli anni Trenta agli anni Sessanta il panorama fu dominato dalla rivoluzione di John Manyard Keynes, che deviò dalla scuola neoclassica e fondò la macroeconomia, che si distinse subito dall’approccio individualista (d’ora in poi, microeconomico) dell’economia neoclassica: la sua opera fondamentale resta la Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta.Nel frattempo andarono sviluppandosi le risposte neoclassiche a Keynes, con Wald, von Neumann, Morgenstern, Hicks, Arrow e Debreu (i teorici dell’equilibrio economico generale) e, dall’altra parte, Robinson e Sraffa con la teoria delle forme di mercato. Negli anni Sessanta fu il momento della controrivoluzione monetarista, con la nascita della scuola di Chicago ad opera di Milton Friedman, che sviluppò la teoria quantitativa della moneta in opere fondamentali come Capitalismo e libertà, Liberi di scegliere e Due persone fortunate con i quali si impose come uno dei rappresentanti più importanti del pensiero liberista che ispirò anche le politiche di Margaret Thatcher e Ronald Reagan in economia.Da qui la macroeconomia classica si è sviluppata con le teorie di Lucas e di Laffer, mentre il presente riguarda neomonetaristi, scuola neo-keynesiana (con Joseph Stiglitz, padre della teoria delle asimmetrie informative e autore di La globalizzazione e i suoi oppositori) e sviluppi differenti come neoistituzionalismo e teorie del disequilibrio.