Rodaggio dei motori brushed

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Nei motori brushed, quelli quindi con le spazzole, se si aumenta la quantità e la regolarità dell’area di contatto tra commutatore (dispositivo che modifica i collegamenti elettrici solidali con il rotore che permettono di portare la corrente alternativamente ai vari avvolgimenti) e spazzole (che portano la corrente al commutatore), aumenta il rendimento e la durata del motore stesso. Per fare ciò i motori di questi tipo devono essere rodati, per provocare un consumo delle spazzole in modo tale da adattarsi alla curvatura del commutatore. In generale, ogni motore  (tranne quelli prerodati) dovrebbe essere rodato (ovviamente vanno esclusi i motori brushless, cioè senza spazzole.Tanti sono i motivi e i vantaggi per cui vale la pena di rodare il motore, oltre a un miglior rendimento e a una maggiore durata dello stesso. Aumenta infatti l’efficienza, la potenza e la durata delle batterie. Il motore gira così più a freddo e farà meno scintillio, provocando quindi meno interferenze radio.Ecco come si può fare un rodaggio: ciò che serve, oltre al motore, sono 2 pile da 1.5 Volt, 2 cavetti con connettore a coccodrillo, 1 bicchiere (o altro contenitore) di acqua e poche gocce di detersivo per i piatti. Innanzitutto bisogna unire le batteria in serie in modo che producano 3 Volts. Collegare i fili al motore, mettere due o tre gocce di detersivo nel bicchiere d’acqua e immergervi completamente il motore. A questo punto bisogna far girare il motore a 3 Volts per 5 minuti al contrario rispetto al suo senso di rotazione e viceversa. Mentre ancora sta girando, bisogna togliere il motore dall’acqua a farne “sgocciolare” il più possibile. Una volta che è stata eliminata la maggiore quantità di acqua possibile, bisogna staccare e fili; a questo punto si aprono due opzioni: se si tratta di un motore che si può aprire, va smontato completamente e asciugato con acqua calda (un semplice phon andrà benissimo).Se invece si tratta di motori che non si possono aprire, una volta tolta tutta l’acqua, bisogna spruzzare al suo interno un lubrificante a secco (che è idrofugo, cioè non assorbe acqua). A questo punto bisogna lubrificare le bronzine (una sorta di cuscinetti con lo scopo di eliminare l’attrito tra due parti metalliche che scorrono uno contro l’altro) con un lubrificante ultrafino e spruzzare nel collettore un lubrificate spray non a secco. Se il motore ha i cuscinetti, bisogna spruzzarci sopra il lubrificante a secco che permette l’eliminazione dell’umidità al suo interno per essere poi lubrificato nuovamente con dell’olio adatto.