Motori elettrici Brushless e Brushed

800
1009 0 motori elettrici

I motori a propulsione elettrica sono facili da gestire e adatti per chi intraprende per la prima volta l’arte del modellismo. Tranne per i modelli da competizione, nella maggior parte dei kit elettrici è già compreso il motore elettrico (così come il regolatore di velocità). Il motore elettrico si può trovare nei modellini di auto, ma anche nel modellismo aereo (aerei, motoalianti) e navale (motoscafi, sottomarini, barche). Tra i motori elettrici esistono motori con e senza spazzole, rispettivamente brushed e brushless.Il motore brushed è il classico motore elettrico tradizionale a corrente continua e generalmente si trova come primo equipaggiamento sui modelli RTR, ovvero i ready to run, quei modellini completi e dotati di motore, dal costo relativamente contenuto. Questi motori contengono un rotore interno (dove è collocato il magnete), su cui è avvolto del filo elettrico, che ruota tra due magneti di polarità opposta; quando questo filo è attraversato da corrente elettrica, l’avvolgimento che ne deriva genera un campo magnetico quindi la rotazione. Il motore brushed ha delle spazzole fisse che appunto consentono al motore di ruotare. Questo tipo di motore presenta diversi vantaggi: in primis il loro costo, di molto inferiore rispetto ai motori senza spazzole; dopodiché i regolatori sono molto semplici e a bassi giri e da fermo c’è da segnalare la prontezza di risposta. Tuttavia, le stesse spazzole forniscono un elemento limitante, ovvero la scarsa efficienza, perché queste sfregando con l’indotto generano scintille, formando calore e quindi sprecano energia.I motori brushless invece sono senza spazzole: al contrario dei brushed, in questo caso i magneti sono posizionati sul rotore, mentre gli avvolgimenti sono realizzati all’esterno e sono fissi. Gli avvolgimenti presenti all’interno del motore creano un campo magnetico che fa ruotare il rotore generando il movimento. L’accensione degli avvolgimenti è gestita dal regolatore, non dalle spazzole (che non ci sono) di conseguenza il loro funzionamento è controllabile sotto diversi parametri e si può ottimizzarne il funzionamento in base al tipo di impiego (dal momento che non hanno le spazzole, i motori brushless sprecano meno potenza rispetto ai motori brushed). Ne consegue che questi motori sono più complessi rispetto ai brushed, dal momento che i poli da attivare sono 3 e non 2 e vanno alimentati a coppie in base alla posizione del rotore, quindi più costosi.