Restaurazione

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Durante il periodo storico della Restaurazione (nei regni cioè di Luigi XVIII e Carlo X) si ha il consolidamento dello stile Impero, che persisterà per molto tempo soprattutto nelle zone meno centrali della Francia; in particolare, diventerà lo stile, più che dell’aristocrazia, della ricca borghesia. L’aspirazione di ripristinare in qualche modo i fasti del passato si traduce nella ricerca sul mercato antiquario di mobili Luigi XV e Luigi XVI o nella modifica degli oggetti e arredi creati secondo il gusto neoclassico. Le linee dello stile Impero comunque permangono, addolcite però da più frequenti curvature; i legni più usati sono chiari, come il cedro, il faggio, l’acero, il sicomoro e l’amaranto, il pero e il ciliegio. La moda dei mobili in legno chiaro viene lanciata dalla duchessa du Berry, mentre al di fuori dalla Francia incontra un crescente successo lo stile biedermeier. Nascono nuovi mobili come il comodino e si diffonde la carta da parati.Man mano che si va avanti negli anni lo stile della Restaurazione comincia ad aprirsi a nuove suggestioni che già alludono alla nuova epoca Romantica, con il neogotico e la ricerca di linee più tendenti al curvo, giochi di chiari e di scuri, atmosfere più drammatiche e un eclettismo che sfocia poi in tendaggi soffocanti e passione per la natura.Appaiono inoltre i primi mobili composti; gli armadi a vetro, gli scaffali a specchi, i divani con cassetti, mentre si diffonde l’arte dell’intaglio e dell’accostamento di legni diversi. Insieme al neogotico si diffonde poi, soprattutto in architettura, il neorinascimentale, sempre all’interno di uno stile eclettico che cerca di coniugare istanze diverse in una nuova sintesi, debitrice sia dell’influsso neoclassico dello stile Impero sia della nuova sensibilità che sta prendendo piede soprattutto a partire dalla Germania e dagli Stati dell’Europa centrale.