Quali specie per le siepi

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Quali sono le varietà di piante più indicate per una siepe? Non c’è una risposta univoca a questa domanda, perché le siepi possono avere varie destinazioni d’uso e, quindi, anche la tipologia di pianta viene scelta a seconda che lo scopo sia esclusivamente decorativo, di delimitazione, di privacy, di scultura vegetale e così via. Di solito si sceglie una sola specie per la propria siepe, in modo da avere una certa uniformità. Esistono però siepi bicolori o con ancora più specie e tinte che possono fiorire in momenti differenti e dare origine a bellissimi contrasti; è bene avvertire, però, che questa scelta impone una potatura sempre perfetta e una manutenzione continua, per cui non va bene per case di campagna e dove comunque non si passa la maggior parte dell’anno.Le sempreverdi sono le specie da scegliere in caso si voglia creare una barriera fitta, in grado di proteggere tutto l’anno da sguardi indiscreti, rumori e così via; si tratta anche delle specie più adatte per essere potate secondo figure geometriche. Tra queste spicca soprattutto il bosso (forse la più adatta per l’arte topiaria) e il lauroceraso, che costa poco e cresce in fretta (attenzione perché tende a crescere un po’ troppo se non viene tenuta sottocontrollo); ancora il cotonastro, il viburno, il berberis, la pyracantha e così via, oltre a conifere come il cipresso, l’abete del Canada o il tasso. Se invece si predilige l’aspetto decorativo una buona idea è quella di orientarsi sulle specie fiorite, come la rosa, la ginestra, la forsizia, l’oleandro, l’ibisco, il biancospino, senza dimenticare che per le siepi compatte, non più alte di mezzo metro, ci sono esemplari nani come il bosso Buxus pumila o la lavanda nana: l’ideale per una piccola barriera decorativa anche senza troppo spazio a disposizione.