Quali sono i motivi per cui milioni di persone leggono con passione un libro dell’antichità come la Bibbia?

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La Bibbia è un “illustre sconosciuto” in Italia: onnipresente nei discorsi e nella tradizione culturale del belpaese, eppure sconosciuta nelle sue parole alla maggior parte degli italiani. Secondo un recente sondaggio, l’86% dei nostri concittadini non legge affatto la Bibbia, tanto da dichiarare la penisola come “maglia nera mondiale” in materia. Questo è uno dei numeri più alti al mondo (esclusi i paesi in cui possedere una Bibbia è un crimine, come l’Arabia Saudita o la Corea del Nord). Eppure la Bibbia è ovunque nella nostra cultura. Quale area artistica o etica non è stata profondamente influenzata da idee e concetti biblici? Arti plastiche (Rembrandt, Chagall, Rodin), architettura (romanica, gotica o rinascimentale), musica (Bach, Handel), filosofia (Pascal, Descartes) o anche letteratura (Bossuet, Hugo) portano tracce della Bibbia, a volte anche di più.

Ecco un aneddoto che dimostra il lato “illustre sconosciuto” della Bibbia: esso non compare mai nelle statistiche dei libri più venduti, e non perché non sono molte le copie vendute, al contrario, perché sarebbe sempre tra le prime. Viene così automaticamente esclusa dai dati di vendita. Anno dopo anno, è di gran lunga il libro più venduto al mondo, e questo dall’invenzione della stampa. Marc Lévy, Dan Brown, Stieg Larsson e altri vendono centinaia di migliaia di libri in ogni paese, i loro nomi sono ben noti. Eppure la Bibbia viene venduta altrettanto (e lo è da secoli quando invece i “bestseller” durano solo pochi anni, al massimo). Questo successo difficilmente viene reso pubblico.

E allora dove comprare la Bibbia per entrare in queste classifiche? Per avvicinare anche i più giovani alla lettura delle Sacre Scritture è disponibile anche una versione online della Parola di Dio. Una riscrittura moderna che contiene percorsi tematici che riescono a rendere tangibili le parabole che si leggeranno, accompagnati da un atlante storico e delle tavole cronologiche per mantenere il filo logico degli eventi.

Detto questo facciamo alcuni esempi molto semplici del perché ci sono ancora persone che leggono la Bibbia e perché chi non lo ha mai fatto dovrebbe provvedere. Quando Sartre, lungi dall’essere un autore “cristiano”, scrive in Huis clos – A porte chiuse, che “L’ inferno sono gli altri”, fa appello a un’idea biblica (l’Inferno). Quando qualcuno dice: “Ogni giorno è sufficiente la sua pena” o “Dai a Cesare ciò che è di Cesare”, sta citando la Bibbia, e più precisamente Gesù Cristo. Senza necessariamente rendercene conto, stiamo nuotando in un mare biblico. Un primo motivo per leggere la Bibbia è quindi quello di darsi i mezzi per comprendere la nostra cultura e la nostra storia, per darsi punti di riferimento per orientarsi nel nostro panorama attuale.

Dunque alla domanda “che cos’è la Bibbia?” si può rispondere con assoluta certezza che è il testo in cui sono scritte le basi della nostra origine e di come abbiamo imparato a stare al mondo, sia in termini di grammatica e lessico che di concetti morali.

Un libro di vita

In tutto il mondo, centinaia di milioni di persone dicono che il messaggio di questo libro è essenziale. Circa un terzo della popolazione mondiale afferma di seguire l’uomo al centro di questo libro, Gesù Cristo. I cristiani dicono che è possibile un rapporto di amicizia e intimità con il Creatore dell’universo. Ora ci sono molti libri nelle librerie che offrono diete e consigli con l’obiettivo di evitare il cancro. Supponiamo che qualcuno trovi un approccio semplice per curare veramente il cancro una volta per tutte senza il rischio di ricadute. Il fortunato ricercatore decide di fare un libro che spieghi il suo sistema: segui questi tre passaggi e sarai guarito… e, incredibilmente ma vero, funziona!

È in questo senso che la Bibbia è un libro di vita. Non è solo un libro pieno di buoni consigli o saggezza su “come vivere una vita felice”, utile alla società, benefico per sé e per gli altri. Al centro della Bibbia c’è questo messaggio: Gesù è venuto per aiutarci e liberarci dalla morte e dal male. L’Antico Testamento (la prima parte) ci dice come Dio ha preparato la via alla sua venuta, come ha messo tutto a posto per questa “missione”. Il Nuovo Testamento (parte seconda) spiega in dettaglio ciò che Gesù Cristo è venuto a compiere e analizza le implicazioni di ciò che ha fatto. È un libro di guarigione, di liberazione.

Secondo la Bibbia, ci viene offerta una vita oltre la morte. È possibile guarire, più precisamente, essere guariti, dal male e dalla morte, e questo, per l’eternità. Questa guarigione è offerta a coloro che si appropriano del messaggio centrale di questo libro, a coloro che comprendono la Bibbia e quindi si fidano e si donano a colui di cui parla, dall’inizio alla fine. Questa buona notizia è vera? Questa è la profonda convinzione degli autori di questo piccolo lavoro.

Naturalmente, potrebbero sbagliarsi allegramente, ma come fai a saperlo senza averlo letto? Come intraprendere una vera analisi di coscienza attraverso questa domanda senza leggere la Bibbia? Non puoi accettare o rifiutare onestamente la fede cristiana senza prenderti il ​​tempo per capire cosa dice la Bibbia. La posta in gioco è alta: l’affermazione biblica è che la vita dipende da Dio, e soprattutto che la vita e la morte spirituale ed eterna dipendono da Gesù Cristo, quello che conosciamo veramente solo attraverso Bibbia. È un libro di vita, nel senso più forte della parola.