Pilates e i suoi principi

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Il Pilates è un metodo di allenamento particolarmente in voga negli ultimi anni, ma non tutti sanno che le sue origini hanno più di un secolo. Joseph Pilates, infatti, insegnante e imprenditore statunitense di origine tedesca, soffriva da giovane di asma, rachitismo e febbre reumatica, e sviluppò una serie di esercizi, ispirandosi allo yoga e ad altre discipline orientali, volto a migliorare la resa dei muscoli posturali. Il nome scelto da Pilates per questi esercizi fu “Contrology”, da “Control”, alludendo alla necessità della mente di essere parte attiva nel controllo dei movimenti allenanti; ben più popolare però fu il cognome dello stesso scopritore che si diffuse rapidamente per indicare il suo metodo. Il Pilates, che non ha una formalizzazione rigorosa né marchi o brevetti ma può essere personalizzato da ogni trainer, si basa su sei principi fondamentali: respirazione (come nello yoga, dev’essere sempre ben controllata e guidata, in accordo con un particolare ritmo), baricentro, precisione, concentrazione, controllo e fluidità. Il metodo Pilates rimane comunque un work-out e non una terapia, e con i suoi movimenti controllati mira a migliorare la flessibilità, ad aumentare la forza e incrementare la resistenza. Esistono livelli per tutti i divelli di difficoltà, e l’intensità può essere aumentata via via che il corpo inizia a rispondere agli stimoli. Particolarmente importante è lo sviluppo e l’uso del proprio “powerhouse”, cioè il centro del corpo, che se rinforzato è in grado di essere una solida base per ogni movimento. Il “powerhouse” del Pilates è una rete di muscoli localizzata tra la parte superiore della coscia e le ascelle, e comprende tutti le fibre muscolari anteriori, alterali e posteriori. Attenzione, però: dal 2000, in seguito a una decisione della corte statunitense, chiunque può sostenere di insegnare “Pilates” (che è diventato un termine generico) anche senza seguire i principi di Joseph Pilates, ed è quindi bene assicurarsi che si tratti di routine di allenamento davvero fedeli all’opera dell’insegnante tedesco.