Pesci tropicali d’acqua dolce

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I pesci tropicali d’acqua dolce sono molto numerosi: il numero delle specie disponibili è infatti di molte centinaia. Ci sono famiglie di pesci molto facili da curare (come i Caracidi) e altre più complesse indicate per i più esperti (come alcuni Ciprinidi). Inoltre esistono due categorie di pesci pulitori.Per chi si avvicina per la prima volta al mondo dei pesci di acqua dolce ed non è esperto, tra le famiglie più usate ricorre quella dei Caracidi. Il Paracheirodon innesi, o più comunemente noto come Neon, è uno dei pesci più amati per la sua bellezza e gestibilità (è inoltre molto longevo). Anche la Tetra, sia il neon rosso che quello dalla testa rossa, è indicata per chi non è molto esperto. Inoltre i pesci della famiglia dei Pecillidi è adatta per semplici acquari: il Poecilia reticulata (o Guppy) è un pesce molto pacifico e colorato, così come il Platy variato è vivace ma molto tranquillo.Per i più esperti ci sono diversi pesci di acqua dolce molto particolari. Il Labeo dalla coda rossa, ad esempio, necessita di acquari di notevoli dimensioni con nascondigli e una fitta vegetazione, ma è molto bello e può convivere con altre specie se abituato fin da piccolo. Anche il Balantiocheilus melanopterus o Pesce squaletto ha bisogno di una vasca grande che offra molto spazio per nuotare  per le sue dimensioni notevoli; è inoltre una specie che molto difficilmente si riproduce in acquario. Infine il Pesce matita, per veri intenditori, è molto particolare perchè tende a saltare fuori dall’acqua.A questi tipi si aggiungono i pesci pulitori, che conducono la maggior parte della loro vita sul fondo dell’acqua, tra cui ci sono i pulitori di vetro, come gli Ancistrus, e i pulitori di fondo, come i Coridora, che mangiano i resti del cibo o piccole parti di rifiuti organici (che tuttavia non rappresenta la loro fonte di sostentamento principale e ai quali bisogna comunque dare da mangiare).