Moto d’epoca

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Le moto d’epoca vengono collezionate da molti appassionati del settore: questo tipo di collezionismo si rivolge anche alle moto da competizione e ai musei della motocicletta. Gli appassionati di questo mezzo si ritrovano ai tanti raduni che vengono organizzati tutti gli anni in ogni regione d’Italia, in occasione dei quali è possibile reperire pezzi di ricambio, vedere e acquistare le moto storiche degli altri e i migliori restauri. Parallelamente anche le ricostruzioni storiche rappresentano un’occasione per valorizzare un patrimonio storico nazionale che ogni anno recluta nuovi appassionati.Per la legge italiana un motociclo o un ciclomotore è considerato d’epoca, quindi iscrivibile al registro storico, quando abbia compiuto 20 anni di età dalla data della prima immatricolazione. Inoltre deve essere in buone condizioni e deve avere un indiscutibile interesse storico e culturale. Soddisfatti questi requisiti, la moto d’epoca può essere iscritta al Registro Storico ed essere assicurata con una polizza assicurativa particolare, modulata, appunto, sulle caratteristiche specifiche del veicolo d’epoca. Non c’è più l’esenzione dal pagamento del bollo: la Legge di Stabilità 2015 ha cancellato il bollo ridotto per i veicoli con età compresa tra i 20 e i 30 anni, di conseguenza per il fisco tutte queste moto sono dei mezzi normali, anche se si è acceso un dibattito tra Stato e regioni, alcune delle quali hanno autonomamente stabilito di mantenere l’agevolazione.Rimane invece l’esenzione dall’obbligo del controllo annuale dei gas di scarico (il cosiddetto bollino blu).Proprio per venire incontro ai possessori di moto d’epoca che devono sopportare costi che fino a pochi anni fa erano stati eliminati o comunque ridotti, ci sono diverse convenzioni in atto, come quella dedicata ai tesserati alla Federazione Motociclistica Italiana: l’associazione permette di stipulare una polizza per moto d’epoca che garantisce un buon risparmio.