L’incanto delle Donne del Mare di Fosco Maraini

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Fino al 20 settembre a Torino sono esposte le fotografie di Fosco Maraini, il fotografo, intellettuale, scrittore e poeta che con la mostra fotografica “L’incanto delle Donne del Mare” racconta la pratica della cultura giapponese delle donne dedite alla pesca degli awabi (un genere di molluschi gasteropodi marini). La mostra è presentata dal MAO – Museo d’Arte Orientale – di Torino e si avvale del patrocinio del Consolato Generale del Giappone di Milano e della Japan Foundation, Istituto Giapponese di Cultura di Roma.Gli scatti raffigurano le donne giapponesi, chiamate Ama, a cui era affidato il compito di pescare gli awabi nelle acque di Hèkura, immergendosi in apnea sui fondali davanti all’isola, in alcuni casi profondi anche venti metri. Queste donne vengono riprese vestite con l’indumento tradizionale, il “kuroneko”, mentre svolgono la loro attività di pesca quotidiana, utilizzando una lama ricurva per staccare il mollusco e portarlo in superficie in un cesto galleggiante. Si tratta di una tradizione ormai in via di estinzione, portata avanti oggi solo poche donne anziane, che si avvalgono comunque di attrezzature più moderne. Questo rende il lavoro di Maraini assolutamente unico, a testimonianza di una cultura ormai scomparsa. Oltre alle trenta fotografie presentate al MAO, viene proiettato un documentario realizzato dallo stesso Maraini: un cortometraggio considerato per lungo tempo perduto fino al suo recupero e restauro avvenuto grazie all’intervento del museo delle Culture di Lugano. Inoltre, oltre agli scatti, nella mostra vengono esposte anche le attrezzature realizzate per volontà di Maraini per le riprese subacquee e una selezione di volumi conservati presso il Gabinetto Scientifico e Letterario G.P. Vieusseux, che promuove, per volontà testamentaria del fotografo, il suo patrimonio fotografico e librario. Infine l’esposizione viene arricchita da una selezione di stampe xilografiche giapponesi (“ukiyo-e”) raffiguranti alcune Ama, che rappresentarono il punto di partenza, nonchè la fonte di ispirazione per Fosco Maraini nel suo lavoro di documentazione.