Le stampanti fotografiche

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Gran parte della fruizione dei nostri scatti fotografici oggi avviene in versione digitale, sul computer o attraverso Internet. Servizi come Picasa, Flickr, Instagram o programmi come iPhoto permettono di ammirare le proprie immagini più belle sul monitor del computer di casa o sul televisore, godendo di colori brillanti e di una definizione perfetta. I social network come Facebook o Google Plus danno grande importanza alle gallerie di immagini dei propri utenti, con la possibilità di condividerle con i nostri amici. Inoltre, il trasferimento delle fotografie da un dispositivo all’altro, grazie a memory card e chiavette USB, senza contare i servizi di sharing o di storing via cloud, è ormai davvero veloce.Ci sono però ancora molti casi in cui una copia fisica è desiderabile: gli album fotografici rimangono un modo piacevole e romantico per un tuffo nei propri ricordi, e nelle cornici di molte case ormai trovano posto copie ad alta qualità di immagini digitali. Per questo continua il successo delle stampanti fotografiche, che garantiscono un’ottima qualità dell’immagine a un prezzo contenuto.Innanzitutto è bene ricordare quali sono i sistemi di acquisizione delle fotografie nelle stampanti fotografiche: direttamente tramite memory card, tramite PictBridge (tecnologia ormai un po’ obsoleta, sviluppata nel 2003 e basata su cavo USB) e Bluetooth, direttamente dalla macchina fotografica alla stampante, la soluzione più avanzata e più comoda. Di norma, a meno di non avere capitali elevati da spendere, si opta per una stampante a getto d’inchiostro, perché le laser a colori hanno prezzi proibitivi per quanto riguarda i toner. Si va quindi dall’inkjet classica, che però consuma molto inchiostro, al solid ink e al trasferimento termico su carta speciale, la tecnologia più utilizzata. Da segnalare inoltre le stampanti fotografiche portatili, che hanno già il formato giusto per stampare le fotografie nella dimensione desiderata, come il classico 10×15.