Le ninfee in acquario

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Una delle piante acquatiche più belle è la ninfea, coltivabile anche negli acquari. Si tratta di piante a bulbo che necessitano soprattutto fertilizzazione adeguata e luce, e sono tutto sommato abbastanza facili da coltivare. In genere la ninfea è adatta soprattutto ai laghetti esterni, proprio perché ha bisogno di molta luce, ma è possibile sistemarla anche nelle nostre vasche seguendo qualche accorgimento. La ninfea più diffusa negli acquari è forse la cosiddetta Tiger lotus, con foglie che vanno dal verde al rosso scuro intenso, capaci di generare splendidi e profumati fiori, che si aprono però durante la notte. La ninfea cresce anche su fondi quasi inerti, anche se i fondi attivi la fanno sviluppare maggiormente. L’acqua non deve mai essere troppo mossa, e se non si desidera che cresca troppo in altezza è possibile potare con regolarità le foglie più vicine alla superficie. Altrimenti è necessaria una vasca molto grande, magari aperta. Una variabile da tenere in considerazione quando si sceglie una ninfea per il proprio acquario è la possibilità che, con una crescita troppo rigogliosa, produca così tante foglie superficiali da togliere la luce alle altre piante acquatiche presenti sul fondo dell’acquario. La ninfea di solito viene acquistata in un vaso oppure sfusa. Il fusto rizomatoso non va infossato troppo, magari appoggiandolo semplicemente al fondo, e la posizione migliore nell’acquario è quella centro-posteriore. In natura la ninfea è quasi infestante, e può moltiplicarsi molto in fretta nei laghetti; negli acquari si può dividere il rizoma, tagliandolo in due gemme, ma è una pratica rischiosa perché traumatizza la pianta. Il modo migliore per vedere proliferare, fiorire e fruttificare questa pianta è sempre quello di sistemarla in vasche più ampie possibile, sotto la luce diretta del sole, facendo in modo che possa sviluppare senza ostacoli il suo fogliame superficiale.