I cianobatteri

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Si tratta forse del tipo di alga più fastidiosa e temuta dall’appassionato di acquari: sono le cianoficee, dal caratteristico colore verde-azzurro. Si tratta in realtà di batteri dotati di clorofilla di elementi fotosintetici che li rendono incredibilmente adattabili a qualsiasi condizione di luce; per questo motivo non c’è quasi acquario che non rischi di essere infestato da questi organismi, di cui al giorno d’oggi si conosce almeno un centinaio di specie. Anche il colore delle cianoficee può variare a seconda della luce presente, con tinte che vanno dal verde-blu fino al rosso molto scuro; possono infatti assorbire la lunghezza d’onda della luce più disponibile al momento, a differenza delle piante. I cianobatteri sono in grado, oltre a praticare la fotosintesi ossigenica, di acquisire azoto dall’atmosfera. Sono inoltre dotati di pigmenti antenna che servono per indirizzare l’energia della fonte luminosa alla clorofilla. I cianobatteri possono inoltre riprodursi per divisione cellulare o anche per mezzo di spore “dormienti” con ridotta attività di respirazione. L’odore dei cianobatteri, di terra, è molto caratteristico e spesso è il preludio di un’infestazione. Naturalmente bisogna distinguere tra una vera e propria “invasione” e una presenza invece circoscritta: in quest’ultimo caso non si differenziano dall’essere un normale componente dell’ecosistema acquario. La variante più diffusa negli acquari casalinghi è l’oscillatoria splendida, che spesso si presenta come una patina opaca che riveste a poco a poco i vetri dell’acquario. In questo caso si possono rimuovere con mezzi anche limitati come i raschietti o perfino con le mani. Particolarità dell’oscillatoria è proprio la sua mobilità, con grande dinamicità e capacità di ricostituzione del velo sull’acquario oppure sulla superficie dell’acqua, anche quanto vengono rimosse manualmente e si crede di averle debellate in via definitiva.