Le basi di birdwatching coi bambini

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Coniugare un’attività istruttiva col divertimento dei bambini non è sempre facile. Un’ottima opportunità può arrivare dal birdwatching: i più piccoli adorano gli animali e l’idea di osservarli, magari se si tratta di specie già viste in film, cartoni e fumetti ma mai “dal vivo” (fenicotteri, gabbiani, gufi, ma anche i semplici passeriformi) non mancherà di conquistarli. Naturalmente, rispetto al birdwatching per adulti sarà necessario procedere con tutta calma, per gradi, permettendo ai bambini di apprezzare questo hobby in tutta sicurezza, insegnando loro il modo giusto per osservare in silenzio gli animali e avvicinarli.

La maniera migliore per farlo è avere a poca distanza da casa un parco, una zona sicura di bosco o anche un giardino da sfruttare; per i primi passi può bastare perfino un balcone o una piccola terrazza. È proprio qui, infatti, che si proverà per la prima volta a “sedurre” i volatili, spingendoli a considerare casa nostra come un luogo amico dove trovare cibo e riparo, disponendo mangiatoie con briciole di pane secco e biscotti (mai cioccolato) e una bacinella per lavarsi, da cambiare regolarmente con acqua pulita. Date un’occhiata anche alla vegetazione, che specialmente nelle fase della fioritura, in primavera, può rappresentare uno stimolo in più per la sosta dei volatili.

Quando arriveranno i primi esemplari, si può cominciare a osservarli, senza spaventarli e facendo sì che i bambini imparino i loro movimenti e le loro abitudini, spiegando loro con pazienza che cosa stanno facendo e indicando la specie a cui appartengono. I bambini si divertiranno sicuramente ad ascoltare i diversi canti e richiami degli uccelli e cercheranno di imitarli. Quando l’interesse dei bambini sarà definitivamente catturato, se si dimostrano entusiasti verso questo hobby si può passare alla fase successiva: acquistare un binocolo per l’osservazione e una guida, il più possibile semplice.