Le basi del pugilato

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Il pugilato è uno sport che richiede forza, potenza e velocità, ma anche una resistenza eccellente. L’allenamento è tra i più completi tra tutte le attività fisiche: coinvolge infatti tutto il corpo. Fondamentale è sviluppare una coordinazione tra gambe e braccia, che determina una tonicità muscolare notevole.Alla base del pugilato ci sono i colpi fondamentali, come il jab (pugno corto), il colpo diretto o il gancio, che si evolvono poi in combinazioni di colpi, come il classico 1-2, ovvero un jab seguito da un diretto. La postura corretta per il combattimento richiede di mantenere  i gomiti verso l’interno e le mani sollevate, la sinistra sotto la guancia e la destra sotto il mento, che rimane sempre rivolto verso il basso. Colpire è importante quanto schivare i colpi dell’avversario: bisogna infatti imparare ad incassare i colpi e a evitarli con la parata, la schivata, il blocco o il rolling. In questo caso sono la velocità e i riflessi pronti a fare la differenza.Per quanto riguarda la parte inferiore del corpo, le gambe si muovono sempre sulle punte, per non offrire all’avversario un bersaglio fisso quindi facilmente attaccabile. I passi non dovrebbero mai incrociarsi perché ciò potrebbe determinare una perdita di equilibrio. Se l’avversario è destro allora bisogna stare sulla sua destra, viceversa se è mancino: questa tecnica serve per aumentare la distanza tra sé e la mano dominante dell’avversario. Il pugile dovrebbe cercare di rimanere al centro del ring il più possibile: finire nell’angolo o contro le corde vorrebbe dire offrire all’avversario un’occasione imperdibile per vincere. La posizione del pugile deve essere sempre stabile e comoda e la maggior parte del peso deve essere sostenuto dal proprio piede posteriore.