La fiscalfilia

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Con il neologismo “fiscalfilia” si intende quella disciplina che si dedica all’analisi della carta bollata e dalle marche da bollo. In Italia l’autorità in materia di fiscalfilia è il vicentino Fortunato Marchetto, che ha raccolto in sette libri editi da Filatelia-Editoria Vaccari documentazioni, storia e modalità del pagamento fiscale, intrecciato con studi numismatici e filatelici. Tre sono le tipologie soggette al pagamento di bollo: le carte destinate ad atti civili, amministrativi, giudiziari, e alle scritture; le carte per giornali, fogli periodici, affissi; le cambiali, i biglietti a ordine eccetera. Per pagare le tasse di bollo ci si può servire di carta bollata, marche da bollo, francobolli usati con valore fiscale, visto per bollo e così via. Facile intuire quindi che fiscalfilia e filatelia o marcofilia si intreccino da vicino, ad esempio quando i documenti postali invece del francobollo (o in aggiunta al francobollo) si trovano marche da bollo, e quando nei documenti fiscali il pagamento della tasse di bollo avviene in tutto o in parte con applicazione di francobolli. La prima carta bollata porta la data del 1640, ben due secoli prima dell’introduzione del primo francobollo (il celebre Penny Black inglese). Le marche da bollo invece fecero la loro comparsa qualche anno dopo il primo francobollo, alla fine del 1854. Le leggi fondamentali sul pagamento delle tasse di bollo sono del 1862. Storia ancora più antica per le lettere di cambio o cambiali, che a Genova venivano già usate nel dodicesimo secolo; in questi casi è particolarmente fecondo l’intreccio con la scienza numismatica. I libri sulla fiscalfilia di Fortunato Marchetto sono Dalla lettera di cambio alla cambiale in Italia 1154-1958, Marche da bollo italiane 1863-1957, Regno Lombardo Veneto-Carta bollata e marche da bollo 1813-1870, Regno di Sardegna e Regno d’Italia – La carta bollata dal 25 aprile 1814 al giugno 1946. E ancora Carta bollata e marche da bollo del Regno Lombardo Veneto e dei territori italiani passati all’impero austriaco in uso dal novembre 1813 al 1871, Marche da bollo d’Italia 1863-1957 e delle colonie italiane d’Africa 1911-1943, Regno d’Italia – marche da bollo italiane.