La dieta del gatto

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Mentre il cane passa di solito per carnivoro “non obbligato”, soprattutto perché dopo secoli di domesticità ha acquistato alcune caratteristiche tipiche derivate dal prolungato contatto con l’uomo, il gatto resta un carnivoro puro. Per questo bisogna seguire con cura la sua dieta, affinché rimanga sempre sano e in forma. Il gatto è sostanzialmente un predatore, e basta dare un’occhiata agli animali che cattura, dai roditori agli uccelli, per capire che gli alimenti di origine animale sono alla base della sua dieta, tanto che l’attività predatrice si sviluppa fin dalle prime settimane di vita. Pertanto per i gatti è sempre necessario che che la dieta contenga nelle giuste quantità arginina (fondamentale per sintetizzare l’urea) e la taurina, che da solo il gatto non può sintetizzare a sufficienza per le sue esigenze e la cui carenza può portare a gravi danni agli occhi e al cuore. La dieta ideale del gatto è composta per poco meno della metà di proteine,da un’uguale quantità di grassi e dal 4-5% di carboidrati, ed è assai difficile da replicare in casa. Per questo gli alimenti commerciali, scelti con attenzione, rappresentano spesso la soluzione migliore perché sono bilanciati nel modo giusto. Attenzione, bisogna sempre diffidare delle sottomarche e dei marchi economici per risparmiare perché spesso il giusto mix non è seguito e comprarli significherebbe accorciare di molto l’aspettativa di vita del nostro gatto. È importante anche scegliere la marca giusta a seconda dello stadio di vita del gatto (cucciolo, in crescita, adulto, anziano e così via). Di norma le crocchette costano meno e mantengono per ore le loro caratteristiche, e sono ideali per l’estate, rispetto ai bocconcini, che invece sono perfetti con problemi specifici ad esempio per i gatti che devono assumere anche molta acqua per problemi di insufficienza renale (in più non sono fatti con carboidrati).