I bulbi da orto

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Non solo i fiori, ma anche alcuni ortaggi e prodotti dell’orto nascono dai bulbi. E’ un sistema molto semplice da utilizzare e che da buoni risultati anche per chi non è molto pratico di giardinaggio. Vediamo quali sono i principali bulbi che si possono coltivare. Primo fra tutti è l’aglio, di cui esistono numerose varietà. Il più facile da coltivare è l’aglio bianco, molto rustico e produttivo, ha un buon aroma e si conserva a lungo. Si semina da gennaio a marzo nel nord Italia e da ottobre a novembre nel sud Italia. Per il trapianto si usano i bulbilli più esterni dei bulbi dell’ultimo anno e si piantano direttamente nel terreno, ad una profondità di circa cinque centimetri con la punta rivolta verso l’alto.Un altro classico bulbo da orto è la cipolla. Anche qui ci sono molte varietà, per dimensione, colore e uso. Esistono cipolle precoci, semiprecoci e tardive. La semina avviene in base al tipo di cipolla. Quelle piccole per sottaceti, ad esempio, si seminano alla fine dell’inverno o inizio primavera, direttamente nell’orto. Quelle invece primaverili ed estive, devono essere piantate in semenzaio nei mesi di agosto e settembre, oppure febbraio e marzo. Si potrà procedere al trapianto dopo che la pianta avrà emesso la quinta foglia, distanziandole di circa quindici centimetri. È comunque possibile seminarle anche direttamente nell’orto, purché siano a una profondità di un paio di centimetri.Lo scalogno è anche un tipo di cipolla, ma appartiene ad un’altra varietà. Ha dei bulbi molto piccoli, rispetto alla cipolla, il sapore è meno intenso ma più delicato, ma si coltiva nello stesso modo. I bulbi, come tutti gli altri prodotti dell’orto, richiedono una rotazione. Bisogna cioè cambiare la coltivazione almeno ogni quattro anni, affinché il terreno non si impoverisca e i parassiti non si riproducano eccessivamente.