Gli scambi

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945 0 Gli scambi binari_ok

Gli scambi sono quelle rotaie che permettono di variare il percorso del treno, rendendo così tutto il plastico più vivo e realistico e permettendo un traffico anche molto complesso. Gli scambi possono essere sinistri o destri a seconda della direzione del nuovo percorso; vengono definiti in base all’angolo e al raggio di curvatura. Per gli scambi classici (che si usano soprattutto nelle stazioni) l’angolo è circa 20 gradi e il raggio di curvatura sta fra i 450 e i 500 millimetri.Per i binari in scala H0 bisognerebbe avere un raggio di curvatura di almeno 50 cm; le curve da 36 centimetri di raggio, infatti, vengono realizzate solo a scopo ludico perché non consentono il passaggio di molte carrozze e possono portare a deragliamenti. Discorso analogo per gli scambi: con raggio di curvatura troppo ridotto il rischio è che carrozza e locomotore non siano compatibili. Esistono anche gli scambi in curva, utili soprattutto in caso di ovali; non tutti i tipi di binario, però, rendono possibile lo scambio tra qualsiasi raggio. Lo scambio triplo ha sia un cambio di direzione verso destra che uno verso sinistra oltre al senso di marcia. Infine, lo scambio all’inglese è all’apparenza un incrocio, ma a differenza di quest’ultimo è possibile effettuare il cambio di percorso, rendendolo di fatto uno scambio a quattro vie. Un errore classico dei principianti è realizzare stazioni con spazio di misura interno scambi troppo ridotto, non in grado di ospitare un semplice convoglio con un locomotore e due carrozze, lontano anche dalle tre tipiche del treno per plastico casalingo. Naturalmente il numero delle carrozze è strettamente collegato col realismo del plastico, e realizzandone uno in scala H0 e avendo un po’ di spazio in casa, si può anche optare per una misura interno scambi vicina al metro e mezzo.