Festival Internazionale dei giochi di strada

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Dal 18 al 21 settembre nel centro storico di Verona torna “Tocatì”, il Festival Internazionale dei giochi di strada. La manifestazione, nata su iniziativa dell’Associazione Giochi Antichi (AGA) allo scopo di salvaguardare e valorizzare il gioco tradizionale, riconosciuto dall’Unesco nel 2003, anno della prima edizione, come Bene Immateriale e parte del Patrimonio dell’Umanità, gode del patrocinio del Parlamento Europeo, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e della Regione Veneto, con il contributo di diversi sponsor tra cui il Banco Popolare, Fondazione Cariverona, Fondazione Cattolica Assicurazioni e dei ministeri della cultura e dello sport dello Stato del Messico, oltre alla collaborazione dell’Ambasciata messicana e del Consolato generale del Messico in Italia. L’ingresso e la partecipazione sono gratuiti. A partire dal 2006 ogni anno il festival viene dedicato a dun Paese diverso e quest’anno è dedicato al Messico,  che proporrà a Verona 22 giochi tradizionali.  L’evento si svolge nel centro storico della città, per l’occasione chiuso al traffico, in particolare in Piazza dei Signori, che assumerà il nome di Piazza del Messico. In tutto il festival dura 4 giorni e la giornata inaugurale è dedicata a incontri culturali, mentre i giorni successivi vedranno l’esibizione di  gruppi italiani e stranieri che porteranno tra le vie i giochi della propria tradizione. La delegazione messicana comprenderà giocatori, danzatori, cantanti e assistenti, per un totale di circa 150 persone. Tra loro ci sarà anche un gruppo di donne, “Tarashumaras”,provenienti dall’altopiano della Sierra Madre che non si sono mai allontanate dalla loro provincia, le quali mostreranno un gioco tradizionale femminile, la “carrera de arihueta”, che consiste nel far rotolare una palla senza fermarsi per un percorso lungo fino a 35 chilometri (che a Verona sarà ridotto alla distanza tra Castelvecchio e piazza Erbe). Alle Tarashumaras si aggiungeranno giocatori di “Ulama de cadera”, un altro gioco con la palla che comporta solo l’uso dell’anca, ma a anche quelli di “trompo”, la trottola messicana, i “cerrretones de maiz” e molti altri giochi tipici della cultura messicana.In totale nel festival si susseguiranno 60 giochi, suddivisi in giochi tradizionali messicani, giochi tradizionali italiani, giochi urbani, giochi da tavoliere e laboratori di gioco. Presenti anche progetti paralleli come la caccia al tesoro in bici, l’ecopiazza e le due facce del mito, quest’ultima a cura dell’Accademia di Belle Arti.