Acciaio inossidabile

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1022 0 acciaio inox

L’acciaio inossidabile, altrimenti noto come inox, è uno dei materiali preferiti dai modellisti, sia per parti di modellini sia per componenti come viti, bulloni e tubi ma anche per strumenti come le pinze (utili per lavori di precisione e di riparazione) e utensili come i fili (utili per il settore nautico e la pesca). Grazie all’ossido presente al suo interno, questo materiale resiste alla ruggine e alla corrosione (questa è una delle tante caratteristiche che ne hanno determinato il successo) anche se presenta dei problemi a riguardo in condizioni di alta salinità. In genere l’acciaio è composto per la gran parte di ferro e una percentuale variabile di carbonio, mentre quello inox presenta nella lega un contenuto minimo di Cromo (che aiuta a formare un sottile strato protettivo che protegge il materiale da successivi attacchi corrosivi) e anche altri metalli come nickel, molibdeno, vanadio ecc. che ne determinano l’inossidabilità, in genere a discapito dell’elasticità e della resistenza meccanica. Gli acciai inossidabili si dividono in tre grandi famiglie: austenitici (acciai con elementi stabilizzanti che migliorano ulteriormente la resistenza alla corrosione), ferritici (acciai contenenti cromo e carbonio con eventuali piccole aggiunte di altri elementi), martensitici (acciai al solo cromo con eventuale aggiunta di piccole quantità di altri elementi).Può essere piegato, saldato, stampato e lavorato meccanicamente, per una vasta gamma di impieghi.Questo tipo di acciaio di può saldare con la saldatrice elettrica o ad arco voltaico applicando poco materiale, con i cosiddetti “punti di saldatura” (saldatura a punto). L’alternativa alla saldatura è una colla bicomponente che si chiama Araldite, che possiede un’ottima resistenza chimica e agli olii e può essere carteggiata e dipinta, il cui marchio è registrato dall’azienda svizzera Vantico AG di Basilea ora passata alla multinazionale americana Huntsman Advanced Materials.Inoltre l’acciaio inox si può brunire, può subire cioè un processo di annerimento utile sia per motivi estetici, (per ottenere una colorazione nera) sia per aumentare la resistenza alla corrosione. Questo effetto si ottiene per immersione in soluzioni ossidanti alla temperatura di 120/130°C.