Emilio Salgari

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Emilio Salgari è ricordato in particolare per essere stato il creatore di “Sandokan” e del “Corsaro Nero”. Ma nella sua vita è stato uno scrittore molto prolifico di romanzi storici e di avventura.Nato a Verona il 21 agosto 1862. Il sogno di Emilio Salgari era quello di diventare capitano di una nave e dai 16 anni studiò a Venezia presso l’Istituto Tecnico e Nautico “Paolo Sarpi”. Ma non finì mai gli studi e tre anni dopo tornò a Verona per fare il giornalista.A vent’anni fu pubblicato il suo primo racconto in quattro puntate su una rivista di Milano “I selvaggi della Papuasia”. A soli 21 anni pubblicò a puntate “Le tigri di Mompracen”, che ebbe un grosso successo.Nel 1892, Emilio Salgari sposò un’attrice di teatro, Ida Peruzzi. I due decisero di spostarsi in Piemonte, prima nel Canavese e poi a Torino.Lo scrittore amava recarsi alla Biblioteca Civica Centrale di Torino per documentarsi su diari di viaggio e mappe, da cui attingeva le informazioni che sarebbero state utili ai suoi romanzi.Da questo momento Salgari iniziò a scrivere moltissimi libri, costringendosi a lavorare sempre più a causa di numerosi debiti contratti.I suoi romanzi sono stati ispirazione per numerosissimi film della storia del cinema.Nel 1987 fu nominato “Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia” dalla regina Margherita di Savoia.Dal 1903 la moglie iniziò a dare segni di pazzia ed alcuni anni dopo fu costretta ad andare in manicomio.Salgari fu costretto a lavorare senza soste per poter mantenere le cure, ma il lavoro eccessivo e la stanchezza, nonché la poca considerazione che avevano i circolari letterari dell’epoca nei suoi confronti, lo portarono ben presto all’esaurimento nervoso.Il 25 aprile 1911, Emilio Salgari si recò nei boschi della collina di Torino e si uccise facendo harakiri, come avrebbe potuto fare uno dei personaggi dei suoi romanzi.