Rock e l’espressione di una nuova generazione

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La parola “rock” identifica un genere musicale nato negli anni ’60 negli Stati Uniti e nel Regno Unito come evoluzione del rock and roll. Diretta espressione di una nuova generazione di ragazzi che cercavano nuovi modi di esprimersi e di interpretare il rock and roll, il rock ha visto la strada spianata da Elvis Presley, che per primo ha introdotto le sonorità che si sarebbero poi evolute nei suoni rock.Vera protagonista del rock è la chitarra elettrica: insieme alla batteria, questo strumento definisce un nuovo ritmo, incalzante e incisivo, come quello di Eric Clapton: è il momento di gruppi come i Rolling Stones, che diventano un modello per tutte quelle band di giovani ragazzi che si riconoscono in questo nuovo modo di fare musica, espressione di quei sentimenti di ribellione che accomunavano i giovani americani di quegli anni.Una cultura giovanile che andò definendosi in occasione del festival di Woodstock nell’estate del 1969 dove per la prima volta mezzo milione di persone si riunì per ascoltare e condividere la nuova musica rock di artisti come The Who e Jimi Hendrix.Così come Elvis Presley aveva fatto precedentemente negli Stati Uniti, nel Regno Unito il rock è stato anticipato e in parte assorbito da un fenomeno destinato a fare la storia della musica, quello dei Beatles, attivi dal 1960 al 1970. Dal loro successo e da quello di molte altre band e artisti inglesi, viene coniata la definizione di “British invasion”, vista la loro capacità di sbancare le classifiche americane e di influenzare gli artisti negli USA. E gli Stati Uniti risponderanno alle “nuove” sonorità inglesi con il “folk rock”, un movimento musicale il cui simbolo è Bob Dylan.Proprio con il rock nasce quello che è considerato il primo video musicale della storia, grazie ai Queen, protagonisti indiscussi degli anni ’70, che con “Bohemian Rapsody” nel 1975 girano e montano il video e su videotape.