L’alternativa al Fimo: il Premo

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Per la bigiotteria in miniatura non ci sono solo il Fimo, il Cernit o il Das, ma esiste anche il Premo, un’alternativa che unisce alla facilità di lavorazione una consistenza soda e liscia, ideale per i lavori molto dettagliati. Il Premo si può trovare in ben 34 colorazioni diverse, che si possono a loro volta mischiare per ottenere nuove tinte. I panetti di solito sono di poco meno di 60 grammi e cuociono in forno, per un oggetto con uno spessore medio di 6 millimetri, per mezz’ora a 130° gradi. Anche il Premo non va assolutamente usato nel microonde e sarebbe meglio disporre di un forno apposito per non usare quello di casa. È comunque sempre importante non superare la temperatura indicata o il tempo, per far sì che non si sprigionino vapori nocivi. Il Premo è anche disponibile in diversi kit, come un “sampler” da dodici tinte diverse, uno da sei e uno da ventiquattro, con tutti i colori primari. In ogni caso bisogna tenere conto che una volta terminata la cottura del Premo questo avrà colori più intensi, quindi è meglio non eccedere con tinte troppo «shocking» per evitare di creare oggetti troppo vistosi. Una volta finito il gioiello di bigiotteria in Premo, questo può essere rivestito di particolari vernici per renderlo impermeabile. È bene applicare due o tre strati di vernice più sottili rispetto a uno solo più spesso, perché l’umidità può infiltrarsi nelle parti rimaste inavvertitamente vuote e compromettere l’integrità del rivestimento, che col tempo si solleverà. Attenzione a mescolare con molta calma la vernice e a non scuoterla, pena il rischio di vedere antiestetiche bolle anche sul prodotto. In questo caso è comunque sufficiente applicare qualche goccia d’acqua e far riposare l’oggetto per circa un’ora, e ripetere l’operazione se necessario.