Alle origini del calcio

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Come sempre accade quando si devono decretare le origini di qualcosa di molto popolare, le nazioni si danno battaglia per aggiudicarsi il primato dell’invenzione.Ciò è successo anche per il calcio: infatti, nel corso dei secoli, sono state inventate molte attività sportive che ricordano il calcio attuale, sebbene con diverse modalità e regole.L´antenato più simile al calcio attuale è il cu ju, un esercizio contenuto in un manuale militare cinese del II secolo a.C., in cui si doveva calciare una palla di cuoio riempita di piume in una rete fissata tra due canne di bambù distanti 30-40 cm l´una dall´altra.Uscito dai confini della sfera militare, questo gioco antico si è trasformato in un passatempo per l’imperatore e gli aristocratici, poi diffusosi anche tra le classi sociali più basse e giocato persino dalle donne.Un´altra versione proviene dal Giappone: si tratta del kemari, praticato dai nobili della corte imperiale nel periodo Heian (IX-X secolo d.C.) indossando i tipici kimono multistrato dell’epoca (i ‘kariginu’). Il gioco era molto semplice: i cortigiani, disposti in cerchio, calciavano un pallone cercando di non farla cadere per terra.A questo antico gioco mancava però un lato fondamentale del calcio: la carica agonistica; del resto i giocatori, con quei vestiti così voluminosi e quei cappelli in testa, come avrebbero potuto sfidarsi seriamente?L’harpastum era invece il calcio dell’antica Roma e, a differenza del kemari giapponese, era molto competitivo e, a volte, pericoloso. Lo scopo del gioco era portare la palla all’estremità del campo avversario, a qualsiasi costo; quindi era lecito darsi pugni e gomitate e tirare calci nelle gambe dei rivali.E arriviamo infine alla vera patria del calcio moderno: l’Inghilterra.Qui il calcio nacque inizialmente come uno sport d´élite praticato dai giovani delle scuole più ricche e delle università inglesi, ognuna con le proprie regole di gioco.Per risolvere questa situazione caotica, nel 1848, ebbe luogo all´Università di Cambridge una riunione con cui vennero fissate le prime basilari regole del calcio, dette anche regole di Cambridge.E sempre nel Regno Unito si formarono la prima squadra di calcio della storia (la Sheffield FC) e la prima federazione calcistica nazionale (la Football Association), e si giocò persino la prima competizione di calcio (la Youdan Cup).Successivamente il calcio si espanse a macchio d´olio e dalla Gran Bretagna si diffuse prima nelle vicine Scozia, Galles e Irlanda del Nord, e poi in tutta Europa. Il risultato fu però una nuova babele di regole a cui si pose rimedio nel 1904 con la creazione della FIFA (Federation Internationale de Football Association) a cui si affiliarono le varie federazioni nazionali nate nel frattempo.Di Eleonora Festari©iStockphoto.com/mikkelwilliam