Stop o f/stop

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1080 0 diaframma

Il diaframma è un dispositivo meccanico che regola il fascio luminoso che passa attraverso un obiettivo. La presenza del diaframma è necessaria per diversi motivi, tra cui la profondità di campo (la zona in cui gli oggetti appaiono a fuoco), l’esposizione (il tempo durante il quale l’elemento sensibile resta esposto alla luce che passa attraverso l’obiettivo) e la resa ottica. L’apertura del diaframma, calcolata come rapporto (definito rapporto focale) tra la lunghezza focale (f) e diametro dell’apertura dell’obiettivo (in numero), viene appunto indicata negli obiettivi delle macchine fotografiche con la lettera “f” seguita da uno “/” e un numero. La scala standard dei diaframmi è:f/1 – f/1,4 – f/2 – f/2,8 – f/4 – f/5,6 – f/8 – f/11 – f/16 – f/22 – f/32 – f/45 – f/64Passando ai numeri più alti, l’apertura del diaframma diminuisce. Al decrescere del numero raddoppia invece la quantità di luce che arriva sul sensore. La differenza tra un valore e l’altro viene definita “f/stop” e la differenza di luce che passa tra un f/stop e il suo successivo è sempre il doppio: il passaggio dall’uno all’altro porta al dimezzamento/raddoppio della luce in modo inversamente proporzionale alla grandezza del numero. Quindi “aumentare di uno stop” significa raddoppiare la quantità luce che raggiunge il sensore, “diminuire di uno stop” significa dimezzare tale quantità. Sono considerati obiettivi luminosi (e quindi rivolti a un target più esperto) quelli che hanno un’apertura di diaframma massima compresa tra f/1 ed f/2,8, tra i più costosi. Per un pubblico meno esigente invece gli obiettivi adatti hanno un diaframma massimo molto contenuto, solitamente da f/3,5 a f/5,6.L’apertura (così come la chiusura) del diaframma è un movimento automatico, realizzato dalla fotocamera nel momento in cui calcola l’esposizione e il tempo di esposizione. Si può tuttavia modificarlo manualmente e si consiglia di scattare e fare più scatti con un cavalletto, per identificare poi l’effetto ricercato.