Scegliere il metodo d’irrigazione

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Esistono molte tecniche per garantire che le proprie piante e fiori ricevano sempre il giusto quantitativo di acqua necessario a farle prosperare. Si va dal classico annaffiatoio manuale a complicati sistemi di irrigazione, che diventano indispensabili quando il giardino, l’orto o il terreno a disposizione diventano particolarmente estesi o quando le tipologie di pianta hanno bisogno di particolari tecniche. È importante anche regolarsi in modo da non sprecare l’acqua e non danneggiare le colture, curando minuziosamente l’afflusso per ogni esemplare. L’irrigazione può essere per aspersione o a pioggia, a goccia, per scorrimento o con i classici tubi di gomma o forati. L’irrigazione a pioggia è consigliata soprattutto per colture come la lattuga, la cicoria o la rucola, mentre col sistema di irrigazione a scorrimento (quello dei solchi) il risultato è assicurato per la maggior parte delle colture da orto, come pomodori, zucchine, peperoni, melanzane e così via. In questo caso il costo è praticamente nullo perché non c’è bisogno di irrigatore, ma bisogna stare attenti a gestire bene l’acqua per limitare la massimo gli sprechi.Anche il metodo a pioggia è molto economico, grazie al classico tubo dell’acqua più irrigatore. Per giardini e aiuole sono molto popolari invece i tubi forati, da sistemare anche sotto la pacciamatura; vanno bene per qualsiasi tipo di coltivazione agricola, soprattutto se c’è la possibilità di regolarla con una centralina.Infine c’è il sistema a goccia, molto funzionale perché bagna le piante direttamente sul terreno con grande regolarità. Anche qui è necessaria una centralina, che fa variare anche di molto il costo necessario per tutto il sistema di irrigazione. Per il “fai da te” è necessario acquistare molti metri di tubo il polietilene e poi tubicini da un quarto di pollice, più i raccordi e i gocciolatori per ogni pianta.