Locomotiva FS E464

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Le più diffuse locomotive attualmente in uso dalle Ferrovie dello Stato italiane sono le E464, progettate tra il 1994 e il 1996 e in uso dal 2000 a oggi. Ne esistono 688 esemplari, costruiti dalla Bombardier Transportation Italy, e costituiscono la forza motrice di gran parte dei treni navetta a corto e medio raggio. Concepite negli anni Ottanta come eredi delle locomotive costruite in Italia grazie agli aiuti ricevuti dal Piano Marshall (cioè le E646 e le E424, affidabili ma ormai obsolete in quanto a tecnologia e prestazioni), le E464 sono state costruite con struttura modulare per adattarsi ai diversi profili di missione. Le E464 sono le prime locomotive in Italia dotate di un sistema di accoppiamento automatico capace di unire o separare rapidamente due diverse motrici per creare treni composti da due convoglio. Hanno una lunghezza di 15,75 metri e una potenza oraria di 3.500 kW, con una velocità massima omologata di 160 chilometri all’ora e una massa in servizio di 72 tonnellate. La cassa ha una struttura in lamiera d’acciaio e il tetto in alluminio, materiali che la rendono molto leggera; per la trazione c’è un convertitore a due inverter che alimenta quattro motori asincroni trifase, con tecnologia a schema incrociato.Ancora nel novembre 2013 Trenitalia aveva commissionato a Bombardier la costruzione di altre 29 E464 per un totale di circa 300 milioni di euro da smistare tra Liguria, Lazio e Veneto. Grazie al sistema TCN a 18 poli possono essere accoppiate fino a quattro locomotive diverse per recuperi emergenziali o trasporti molto lunghi e pesanti. Combinate, quattro di queste macchine possono generare infatti una potenza di 14.000 kW, superiore anche a quella di un TGV-Eurostar. Le E464 possono essere combinate anche con altre locomotive come le E402A.