Gli alberi per il modellismo

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Esistono in commercio, nei negozi di modellismo, varie tipologie di alberi che possono essere acquistati per abbellire i diorami, ma il risultato è molto più soddisfacente realizzandoli da soli come il resto del plastico. Uno dei metodi più realistici si basa sulla realizzazione di uno scheletro di fil di ferro o filo di rame attorcigliato in modo da simulare rami e radici, da ricoprire poi con corteccia realizzata con lo stucco o altri materiali analoghi.Le foglie vengono di solito aggiunte con prodotti specialistici come i fiocchi, oppure sfilacciando della polifibra a facendola aderire alla struttura con colla spray (ma non colla vinilica, che non consente di direzionare senza formare agglomerati) o ancora della segatura dipinta. In alternativa è possibile usare come base direttamente dei ramoscelli presi da cespugli che non necessitano quasi lavorazioni ulteriori a parte per le foglie. Attenzione sempre alla scala, per evitare l'”effetto bonsai”: soprattutto in scala HO, alberi che nella realtà raggiungono altezze considerevoli come un cipresso, un abete, un frassino finiscono con l’essere alti parecchie decine di centimetri. Esiste, in particolare, una pianta che si adatta benissimo al fermodellismo nella costruzione di plastici e diorami: la Teloxis Aristata, diffusa soprattutto nei paesi nordici, un tipo di cespuglio che permette di costruire degli alberi estremamente realistici con un minimo di lavoro. Nella posa della vegetazione è bene partire dall’erba, magari con una miscela di colla vinilica e acqua, componendola con polverine fini mescolate e poi polveri di grana sempre più grossa fino all’ottenimento del colore desiderato e il più aderente possibile al luogo reale che si vuole rappresentare. Si passa così alla vegetazione alta, evitando il posizionamento di alberi isolati ma andando a creare gruppi più o meno folti, inclinati tutti nella stessa direzione soprattutto per proteggere la creazione dal vento. In seguito si procede con il sottobosco e gli arbusti bassi, per poi terminare con l’immancabile rifinitura.