Le stilografiche Montblanc

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Nel settore delle stilografiche – e non solo – Montblanc è sinonimo di prestigio. La stella bianca a sei punte, che rappresenta la cima del Monte Bianco stilizzata su fondo nero, è un simbolo universalmente noto e la prestigiosa azienda tedesca (e non francese, come molti erroneamente pensano) nei suoi 110 anni di storia ha prodotto alcuni degli esemplari di stilografica più belli e preziosi del mondo. In seguito ha deciso di espandere la sua attività anche a orologi, gioielli, occhiali da sole, profumi e pelletteria, creando un colosso che oggi conta quasi 500 punti vendita. La storia della Montblanc inizia ad Amburgo nel 1906, grazie alla società costituita tra l’imprenditore Claus-Johannes Voss, il banchiere Alfred Nehemias e l’ingegnere August Eberstein. Il primo esemplare fu la celebre “cappuccetto rosso”, la “Rouge et noir”, già esempio di eleganza con il suo corpo nero con una punta di rosso, poi diventato bianco dando così origine al nome Montblanc. L’azienda ben presto puntò sulla produzione di penne di fascia alta, conosciute come Meisterstück (capolavoro) in Germania oppure Masterpiece in Inghilterra e negli Stati Uniti e con Cheuf d’Ouvre in Francia. La Montblanc è sempre stata considerata una stilografica “per scrittori”: la società, infatti, almeno dagli anni ’90 ha cominciato a produrre esemplari delle linee “Writers Edition” e “Patron of art Edition”, in edizione limitata e dedicate a una particolare personalità della cultura del passato, con tanto di firma originale dello scrittore incisa. Da sempre Montblanc è anche molto attiva nel mecenatismo e nel sostegno alla cultura e alle arti. Oggi la società è una delle punte di diamante (in tutti i sensi: nel 2006 è stato addirittura creato un diamante a taglio Montblanc per impreziosire gli esemplari di maggior valore) del gruppo Richemont, che è il secondo gruppo del lusso al mondo in quanto a fatturato.